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mercoledì 28 ottobre 2015

Darkest Light #4


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.


Settimana complicata, fatta più di "bassi" che di "alti"; ma andiamo per gradi e cominciamo, come sempre, dalla cosa più brutta:

Sabato mattina, durante la lezione settimanale con Marina, il mio personal trainer, oltre alla solita fatica fisica mi è toccato un bel sermone.
Non ero in forma, mi sentivo stanca e consumata dalla settimana, cosa che lei ha notato fin da subito, ma inizialmente ha fatto finta di niente per cominciare l'allenamento. Dopo qualche esercizio mi ha rimproverata per mancanza di grinta - posso darle torto? Assolutamente no! La grinta è qualcosa che ho lasciato per strada diversi anni fa, dopo che una serie infinita di persone mi hanno ferita e schiacciata a terra come il più brutto scarafaggio mai visto.
Al suo incitarmi non facevo che rispondere "Sì, ma non ce la faccio" e più facevo così, più lei mi diceva di continuare... finché ad un certo punto mi chiede "Perché non credi in te stessa?".
A quel punto stavo per crollare, ho dovuto usare tutto il mio autocontrollo per non scoppiare in un pianto disperato.
Purtroppo non è sempre facile indossare una maschera sorridente e andare in giro come se tutto andasse bene, il più delle volte lo faccio, ma ci sono quelle giornate dove è tutto davvero troppo pesante e non hai anche la forza per fingere.
Ha ragione, non credo in me stessa e questa è la base per riuscire a realizzarsi nella vita: se io stessa dubito di me, come posso pretendere che altri vedano qualcosa di "speciale"? E qui faccio riferimento al mio sogno, perché sotterrata dalle insicurezze non potrò mai pretendere che dei registi vogliano investire su di me.
La ramanzina di Marina non è la cosa brutta - io la ringrazierò per tutta la vita per esserci sempre e non solo aiutandomi a migliorare il fisico-, ma lo è stato uscire dallo studio, sapendo di non sapere come fare a risolvere questo problema.
Cosa sto facendo? Perché lo sto facendo? Voglio davvero continuare a farlo? O è forse il caso di cambiare rotta? Milioni e milioni di domande mi frullano nella testa, ma finché non lavorerò su me stessa, non inizierò a volermi bene e fare qualcosa di concreto per me e la mia vita, resteranno solo delle stupide domande senza risposta.



Passiamo ora alla cosa bella, o rischio di farvi deprimere. xD
Lo scorso era il weekend di uno degli eventi che più attendevo fin dall'anno scorso: gli EMA! *.* Per chi non lo sapesse, sono la manifestazione europea di MTV che premia gli artisti in varie categorie e quest'anno, finalmente, sono stati a Milano.
Devo dire che la mia città ci ha regalato diverse sorprese in questo 2015, sarà stato grazie all'Expo, non lo so, ma sono fiera degli eventi e le iniziative presentate.
Tornando agli EMA, purtroppo non ho avuto la possibilità di presenziare - sapete, con un'agenda fitta come la mia... -, i biglietti non erano acquistabili, ma erano ad estrazione e, ovviamente, non sono stata tra i fortunati. Fortunatamente, per gentile concessione, è stato organizzato un evento parallelo e gratuito in Piazza Duomo, dove si sono esibiti Martin Garrix, Twenty One Pilots e Afrojack. Sono andata più per il primo, ma alla fine ho apprezzato anche il gruppo, che non conoscevo affatto, e l'altro dj, del quale conoscevo più canzoni di quanto pensassi.
Quando vedo artisti fare il proprio lavoro, mettere passione in ciò che fanno e regalare emozioni al pubblico, il mio cuore abbandona la ragione e vive quegli attimi colmo di gioia.
Vedere Piazza Duomo colorata da luci mai viste prima d'ora, vedere tutte quelle persone lasciarsi trasportare dalla musica, persone felici e normali - niente ubriaconi pronti a rovinarti la serata -, è stata veramente una sensazione indescrivibile... ricorderò questo evento per sapere e porterò nel cuore solo tante bellissime emozioni.
Vi lascio con l'intro dell'esibizione di Martin Garrix, registrata da mia sorella:


Buona serata a tutti
Jennifer


martedì 27 ottobre 2015

Best of the month - October 2015




Best of the month - il meglio del mese - è una rubrica a cadenza mensile dove elencherò, con più o meno brevi spiegazioni, “il miglior” libro, episodio di una serie tv, personaggio, attore, film, foto… insomma, tutto quello che mi ha conquistata durante il mese corrente.


Benvenuti al primo appuntamento della rubrica mensile "Best of the month".
Ho iniziato a pensarci già durante i primi giorni di ottobre e fino a poco fa ero ancora in crisi su alcune scelte, ma è arrivato il momento di buttar giù la lista... quindi, ecco a voi il mio meglio del mese!

BEST MOVIE: The Maze Runner - La Fuga




Devo dire che in queste ultime settimane non ho avuto modo di vedere tanti film, ma la nomina di migliore "The Maze Runner" l'ha vinta perché mi ha letteralmente tenuta incollata allo schermo per 132 minuti. Non c'è stato un solo momento di tranquillità: ansia e paura ti accompagnano in ogni fotogramma, per lasciarti a fine film una sana dose di adrenalina in tutto il corpo.


BEST ACTOR: Russel Crowe




Nella recensione che ho scritto sul film "Padri e Figlie" potete tranquillamente leggere i miei apprezzamenti, devo però dire che non mi sono soffermata abbastanza sulle interpretazioni degli attori. Se non avete visto questa pellicola, sappiate che Russel è stato EPICO. Amare e soffrire così tanto per un personaggio è stato possibile non solo grazie alla storia struggente, il merito va a questo attore pieno di talento che con distinta eleganza ruba l'anima fin dalle prime scene. Come ho detto in un commento: Russel Crowe è il film.


BEST ACTRESS: Kyle Roger




Questa bellissima bambina è un vero fenomeno! L'ho vista in "The Whispers", serie tv iniziata i primi di settembre su Sky, e poi in "Padri e Figlie" - in entrambi è stata a dir poco straordinaria, interpretando ruoli per niente semplici. Se continua così, sono più che sicura diventerà tra le più brave attrici.


BEST DIRECTOR: Gabriele Muccino




Ho già scritto nella recensione del film ogni elogio possibile a questo regista che, con la sua bravura e umanità, ci regala emozioni uniche in ogni sua pellicola. Quando vado al cinema voglio essere travolta da cascate di sentimenti e con lui è sempre una puntata vincente.


BEST TV SERIES: The Following - Season 3




Dopo una seconda stagione un po' sottotono, The Following torna finalmente con degli episodi ricchi di colpi di scena e pathos. Alleluia! Non sono ancora arrivata alla fine, seguendolo su Sky, ma al momento la trama sembra promettere bene. Incrocio le dita e spero di non aver regalato questo posto inutilmente. ;)



BEST BOOK: L'incastro (Im)perfetto - Colleen Hoover




Sono parecchio indietro con il lavoro, infatti a quest'ora dovrebbe già esserci la recensione del libro "Ugly Love"... ma l'ho amato così tanto che voglio prima rileggerlo, per poi scrivere una recensione come quelle che faccio io: ovvero basate più sui sentimenti provati. Volete che lo ripeta? Sì, l'ho amato. Ho amato questa storia come nessun'altra in vita mia e vorrei potervi dire che sto esagerando. Colleen mi è entrata nel cuore, ha saputo colpire i punti giusti e mi ha resa partecipa di una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto. È il miglior libro di ottobre, ma per me è il miglior libro di sempre.


BEST QUOTE: COLLEEN HOOVER




Sometimes in life, we need a few bad days in order to keep the good ones in perspective.


BEST SONG: Good For You - Selena Gomez




La prima volta che l'ho sentita non mi piaceva per niente, eppure ora è addirittura finita nel meglio del mese... come cambiano le cose, eh? Selena ha sempre inciso album orecchiabili, semplici, con dei testi carini e di compagnia - so che è un termine strano per definire delle canzoni, ma quando hai bisogno di uno sfondo musicale perché stai facendo altro e non vuoi l'assoluto silenzio, in quel momento certe canzoni ti fanno compagnia. :) Comunque, tornando a "Good For You", è una canzone che dimostra un po' più di maturità, sarà anche dovuto al cambio di etichetta, ma sono contenta di questo passo in avanti fatto da Selena - tutto senza diventare volgare.


BEST ALBUM: True Colors - Zedd




Il buon caro Zedd... conosciuto grazie alla mia migliore amica, imparato ad apprezzare grazie a delle collaborazioni - come "Stay The Night" feat. Hayley Williams - e ora tra i miei artisti preferiti del genere EDM. In questo album ha dato davvero il meglio di sé: ha dimostrato che fare il dj non significa mettere su un cd e variare le tracce, ma si deve conoscere la musica. Lo dimostra suonando gran parte degli strumenti musicali che danno vita alle canzoni presenti in True Colors - album che da vita all'omonima canzone che vi consiglio di ascoltare. Questo è l'unico cd che riesco ad ascoltare senza mandare avanti le tracce perché è come leggere un libro, quindi non puoi mandare avanti i capitoli senza sapere cosa succede. Canzone dopo canzone, ti immergi nel suo mondo, ti fai avvolgere dalle sue note, dalle parole cantante e dai colori che viaggiano insieme alle emozioni.
Vi consiglio di guardare questo video - True Colors (Empire State Building) - per comprendere l'essenza del capolavoro fatto da questo incredibile artista!


BEST MUSIC VIDEO: Sorry (Dance Video) - Justin Bieber




Non sono mai stata il genere di persona che etichetta gli altri sulla base di patetici pregiudizi; ho una sorella che segue questo ragazzo e quindi sono tra le poche ventiseienni che conoscono Justin Bieber come le proprie tasche e, vi dirò, personalmente non mi dispiace affatto. Di errori ne commettiamo tutti, nel mondo dello spettacolo ci sono infiniti esempi di personaggi che hanno perso l'orientamento per poi recuperarlo, lui ha solo la sfortuna di essere nato in un'era dove va di moda dire "non c'è più la musica di una volta". Vi ho detto questo perché purtroppo ho visto molti amici e colleghi canticchiare le sue canzoni passate in radio, inconsapevoli di chi fosse l'interprete, e una volta capito che si trattava di Justin smettere per sempre di farlo. Vorrei che le persone imparassero ad amare l'arte a prescindere dal giudizio di terzi - questo vale per musica, cinema, letteratura... il gusto personale è qualcosa che va custodito e non deve essere influenzato da ciò che impone la società. Detto questo, il video è stato scelto perché amo alla follia la canzone - merito anche di quel genio di Skrillex che quando produce diventa un mostro sacro - e perché finalmente vedo delle bellissime ballerine con della carne sopra l'ossatura. Sono rimasta incollata al video e penso di averlo rivisto un'infinità di volte, adoro vederle danzare, ma è stato l'insieme della scelta artistica che l'ha reso il miglior video musicale del mese.
Bravo JB!


BEST INSTAGRAM PICTURE:




All'ultimo... questa foto ha rubato il posto a tutte le altre in gara proprio all'ultimo. Sono entrata su Instagram e vedendola ho pensato "È lei!".


BEST TWEET: Pig Floyd - @diodeglizilla




Sara C., che ormai conoscete come le vostre tasche, in questi giorni mi ha detto "Non sei più la Jenni di una volta"... come darle torto? Non riesco più a star dietro a tutte le serie tv che guardo e una volta ero imbattibile. :'( Comunque, questo tweet merita un posto d'onore per tutti noi drogati di serie tv!


BEST FUNNY VIDEO: Selena Gomez Checks the Tonight Show Studio for Ghosts




Jimmy lo adoro, ma questa volta Selena gli ha proprio servito un'intervista pazzesca su un piatto d'argento: un'app che cerca i fantasmi presenti nella stanza?! xD Sto decisamente rotolando dalle risate.


Per questo mese è tutto! :) Che ne dite? Quali sono i vostri "meglio del mese"? Sono riuscita a farvi conoscere qualcosa/qualcuno di nuovo?

Buona serata, carissime anime
Con affetto
Jennifer

domenica 25 ottobre 2015

Recensione: Agents of S.H.I.E.L.D. - 3x01 & 3x02


Ho appena finito di vedere i primi due episodi ed ho ancora le lacrime agli occhi: che ritorno spettacolare!
Dopo una prima stagione fantastica seguita da una seconda decisamente sottotono, e troppo incentrata su Skye/Daisy, finalmente gli SHIELD tornano più forti ed entusiasmanti che mai.





TRAMA

3x01

Seattle, Washington. Joey Gutierrez, un neo-inumano capace di sciogliere il metallo, braccato dall'Unità di Contenimento delle Minacce Avanzate (UCMA) viene tratto in salvo da Daisy, Mack e Hunter che lo prendono sotto la custodia dello S.H.I.E.L.D. mettendolo al corrente del suo retaggio ottenendo il solo risultato di sconvolgerlo e farlo infuriare, motivo per cui Daisy decide quindi di chiedere l'aiuto di Lincoln, che nel frattempo ha deciso di costruirsi una vita normale come dottore. Nel frattempo Coulson si mette in contatto col leader dell'UCMA, Rosalind Price, nel tentativo di capire perché i suoi uomini catturino gli Inumani, dalla loro conversazione tuttavia essi capiscono che anche qualcun altro li stà cercando e uccidendo: Lash, mostruoso inumano che attacca l'ospedale in cui lavora Lincoln nel momento in cui questi viene contattato da Daisy e Mack; all'arrivo dell'UCMA Lash si ritira e Daisy, prima di fare altrettanto, tenta di convincere Lincoln a tornare nello S.H.I.E.L.D., sebbene questi si dia invece alla fuga. In seguito il presidente degli Stati Uniti annuncia ufficialmente la creazione dell'UCMA, una nuova organizzazione impegnata nel contenimento di possibili minacce superumane. Nel frattempo Fitz, all'ossessiva ricerca di un modo per liberare Simmons dal monolite Kree, si reca a Tangeri, Marocco, per sottrarre a dei trafficanti locali un'antica pergamena rinvenuta tempo addietro con l'artefatto e che, secondo le storie, descrive cosa sia il monolite. Una volta rientrato alla base con la pergamena tuttavia, scopre che vi è incisa una sola parola: "morte" (ebraico: מוות).

Nella scena finale, Simmons si trova in fuga da qualcosa su un desolato pianeta alieno.



TRAMA

3x02

Il dottor Andrew Garner viene chiamato dallo S.H.I.E.L.D. per valutare Joey e decidere se sia idoneo o meno a unirsi al team di superumani che Daisy sta tentando di mettere insieme; nel frattempo Hunter ottiene da Coulson l'autorizzazione per andare a scovare Ward e ucciderlo, motivo per il quale l'ex-mercenario decide di contattare May, che da diversi mesi si è dimessa dallo S.H.I.EL.D., convincendola a unirsi alla missione. Contemporaneamente Ward, deciso a far risorgere e rafforzare l'HYDRA, recluta tra le sue file il giovane Werner von Strucker, figlio del defunto barone von Strucker. Dopo aver rinvenuto, nell'area sotto vuoto in cui è tenuto il monolite, della sabbia che predata la Terra di millenni, Fitz deduce che l'oggetto è il portale per un altro pianeta, motivo per cui il team chiede aiuto all'asgardiano Elliot Randolph, il quale, ricordando delle storie sentite nel corso della sua vita millenaria, conduce lo S.H.I.E.L.D. a un vecchio castello inglese in cui, nel 1839, un gruppo di lord ha costruito una macchina per aprire il monolite attraverso le vibrazioni, nella vana speranza di esplorare il mondo dall'altra parte del portale. Sebbene dopo un primo tentativo la macchina si rompa, grazie ai suoi poteri Daisy riesce a riprodurre le stesse vibrazioni, tenendo l'artefatto aperto abbastanza a lungo da permettere a Fitz di gettarvisi con una fune di sicurezza, lanciare dei segnali luminosi attirando l'attenzione di Simmons e salvarla riconducendola a casa indenne ma profondamente traumatizzata.

Nella scena finale, Werner von Strucker si reca alla Culver University chiedendo al dottor Garner di poter frequentare il suo corso.



RECENSIONE:

Non avrebbero potuto iniziare in modo migliore: ci avevano lasciati diverse cose in sospeso che hanno sapientemente ripreso in questi primi due episodi, dandoci un assaggio di quello che ci regalerà questa terza stagione.
Abbiamo sicuramente visto un addio definitivo alla Skye della prima stagione, ma questo era chiaro già dalla scorsa, per dare quindi spazio alla Inumana Daisy - con straordinari poteri e un futuro da leader. Il percorso di Sk- scusate, Daisy, l'ha portata a farsi odiare per parecchi incessanti episodi - vogliamo ricordare quando ha crudelmente sparato Ward? Non sono ancora riuscita a perdonarla -, ma in questo inizio, devo ammettere, l'ho assolutamente rivalutata e forse, sottolineo forse, riuscirà a farsi amare come ai vecchi tempi... anche se ha praticamente ucciso la mia ship e lo spoiler che ho visto mi ha fatta infuriare di brutto. :'(



Coulson, l'uomo migliore al mondo dopo il proprio papà, è sempre così straordinario da non lasciarmi molte parole per descriverlo. Ho un debole per il suo personaggio, per me lui è lo SHIELD; non potrebbe esistere la serie senza di lui, sarebbe una cosa impensabile qui sulla Terra, su altri pianeti e galassie.
Abbiamo May e Hunter uniti per uno scopo comune che non condivido per niente, ma dannazione devo stare dalla parte dei buoni e smetterla di farmi influenzare dal mio debole per Ward. Eh, l'amore... xD
Entrambi li abbiamo visti ancora poco, ma sono sicura ci faranno vivere incredibili emozioni: la prima con il suo carattere da badass e il secondo con la sua irraggiungibile simpatia.
Per quanto riguarda Bobbi e Al, sono curiosa di vedere il loro ruolo in questa stagione, soprattutto considerando che l'anno scorso complottavano alle spalle di Coulson - ma questa è una vecchia storia...
Ward, Grant Ward, il mio folle amore sempre più nella sponda dei cattivi. Ragazzi, io lo ricorderò sempre come quello dei primi episodi: uomo coraggioso assieme alla squadra, pronto a lottare per proteggere i nostri, ragazzo chiuso e spaventato dai sentimenti, incapace però di negare i sentimenti verso Skye. So che sceneggiatori e produttori non hanno in mente per lui un futuro tra i buoni, ma io non smetterò mai di crederci. Chiamatemi illusa, continuerò comunque ad amarlo più di quanto abbia mai fatto quella stronza di Skye! >.<
Infine, le mie due gioie: Fitz e Simmons, chi non li ama? Ci hanno fatti innamorare durante la prima stagione, soffrire durante la seconda, e ora tornano come scoppiettanti fuochi d'artificio. Mi hanno commossa, lo hanno fatto veramente nel secondo episodio e se questo è solo l'inizio, sono sicura amerò la terza stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. come poche altre in tutta la mia vita.


Ottimo lavoro, meritano un cinque pieno!
Sources:
Trama - Wikipedia

mercoledì 21 ottobre 2015

Darkest Light #3


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.


Bentornati al terzo appuntamento della rubrica Darkest Light!
Com'è andata la vostra settimana? State bene?
Devo ammettere di essere sempre più in difficoltà: sono indecisa su cosa scegliere tra i vari eventi accaduti e puntualmente prendo tempo fino a lunedì/martedì, per poi ritrovarmi il mercoledì con l'articolo a metà e la scadenza alle porte.
Quindi, basta tergiversare, è arrivato il momento di iniziare a raccontare quel che mi è successo durante questi sette giorni.

Se fate parte dei lettori veterani di questo blog, avrete capito che parto sempre dalla cosa più brutta - se siete dei nuovi lettori: benvenuti! -, questo perché il mio cervello fa un ragionamento contorto che spiegato brevemente vuol dire: la cosa bella detta dopo annulla quella brutta. Be', per essere una degna erede di Leopardi dobbiamo ammettere che ogni tanto mi faccio prendere da crisi di ottimismo anche io. ;)
Tornando a noi, la cosa più brutta? Sicuramente aver dovuto mandare le foto in intimo al mio personal trainer - Marina.
Era già da un po' di lezioni che avrei dovuto farlo, finora ho sempre trovato una scusa, ma questa volta le avevo terminate. Quelle foto servono a lei, per avere un'idea più chiara della situazione e del lavoro che dobbiamo fare, e  a me, per incentivarmi e farmi notare i progressi. Solo che al momento, quando ci ripenso, o malauguratamente me le ritrovo sotto gli occhi, l'inconscio muove i muscoli del mio corpo fino a farmi diventare una versione disperata dell'Urlo di Munch.




Mentre la cosa più bella, questa volta, è in realtà un susseguirsi di eventi che proverò ora a riassumervi.
Venerdì, durante una pausa a lavoro, la mia collega Sara C. - della quale vi ho parlato nel primo post di questa rubrica -, mi chiede del libro soggetto di parecchi miei stati su Facebook, ovvero L'incastro (Im)perfetto. Felice della domanda, inizio a raccontare di quanto quella storia mi abbia appassionata, dell'amore incondizionato per Miles e di quanto mi rivedessi in Tate. L'ho definita la storia d'amore più coinvolgente che abbia mai letto - so che per molti sembrerà un'esagerazione, ma l'ho amata così tanto da pensarlo veramente. Insomma, dopo i miei elogi ha iniziato a dimostrare curiosità e proprio in quel momento ho deciso che nel weekend avrei cercato il libro per tutta Milano... Sara doveva assolutamente averne una copia.
Dovete sapere che per me è molto più di una collega, abbiamo iniziato a conoscerci bene grazie alla passione per le serie tv e il cinema che ci hanno unite in pochissimo tempo fino a farci diventare delle vere amiche.
Così sabato, nonostante avessi un milione di cose da fare, ho portato la mia migliore amica in giro per tutte librerie della città finché, prese dallo sconforto, arriviamo alla Feltrinelli di Corso Vercelli e chiediamo alla gentile cassiera "Scusi, dove possiamo trovare L'incastro imperfetto?",  lei ci spiega gentilmente dove, io guardo Francesca e le dico che sarà sicuramente un libro omonimo... non potete capire la mia espressione quando, sullo scaffale, ho visto le copie del libro.




Ce l'avevo fatta! Cuori e arcobaleni hanno colorato l'intero Corso. :)

Lunedì sono andata a lavoro, camminando a un metro da terra, ero davvero felice di poterle regalare quella storia.... è come averle dato una piccola parte di me.
Arrivata a lavoro ho preso un post-it e ci ho scritto sopra - cito quel che mi ricordo:
Ho amato così tanto questo libro che non potevo non regalartene una copia. Spero riesca a rubarti il cuore come ha fatto con me. Un abbraccio, Jennifer. 



Ma volete sapere la cosa più bella in tutto questo? Vedere i suoi occhi fissi sulla copertina, lucidi per l'emozione, lo sguardo felice e un sorriso preso alla sprovvista da quella che era una sorpresa più che gradita.

È una sensazione davvero unica, rendere felice una persona... e quando lo fai con un'amica, regalandole qualcosa che sotto un certo punto di vista ti appartiene, è meglio di cento fette di torta.

Anche per questa settimana è tutto. :)
Spero di avervi fatto sorridere... e sappiate che aspetto con ansia di sapere la vostra cosa più brutta e quella bella!
Buona serata,
Jennifer

domenica 18 ottobre 2015

Recensione "Padri e Figlie" di Gabriele Muccino


All'apertura del blog mi sono ripromessa di non iniziare a recensire libri, film o episodi di serie tv, non perché sia una cosa brutta - anche se dipende sempre dai modi utilizzati-, ma perché avevo paura a intraprendere un percorso di così grande portata... eppure eccomi qui.

Dopo essere uscita dal cinema, seguito la visione di Padri e Figlie, la voglia di raccontare l'infinità di emozioni provate dentro quella sala ha preso a calci i miei timori e mi ha trascinata sul laptop, ordinandomi di scrivere.




Padri e Figlie
di Gabriele Muccino


Padri e figlie (Fathers and Daughters)è un film del 2015 diretto da Gabriele Muccino.
Nell'arco narrativo di 25 anni, il film racconta il rapporto tra un padre e una figlia. Tra gli interpreti principali figurano Russell Crowe, che è anche produttore esecutivo, Amanda SeyfriedAaron PaulDiane KrugerOctavia Spencer e Jane Fonda.
Trama: Dopo un incidente stradale, in cui è morta la moglie, lo scrittore Jake Davis inizia a soffrire di disturbi psichici. Si ritrova da solo a crescere la figlia Katie, con la pressione di un romanzo da completare. Ma quando la sua condizione psicologica si aggrava è costretto ad affidare la figlia alla zia materna. Una volta cresciuta, Katie dovrà affrontare i traumi dell'infanzia che l'hanno portata all'incapacità di amare.




RECENSIONE


Quando decido di guardare un film di Gabriele Muccino, so che non basterà scegliere il cinema e portare quegli otto euro circa per comprare il biglietto: dovrò preparare una valigia semi vuota con dentro dei fazzoletti e un cuore aperto pronto a ricevere una pioggia incessante di emozioni.

Con questo nuovo film, il quarto in terra americana, il regista ci ha fatto vivere, attraverso il più grande sentimento al mondo quale l'amore, l'influenza che gli avvenimenti del passato hanno sul nostro Io; perché, cito testualmente le sue parole, "noi siamo il risultato delle nostre infanzie".
La visione di quest'opera cinematografica farà fare un viaggio attraverso diverse sotto-trame e un parallelismo tra passato, dove vediamo Jake Davis, interpretato da un elegante e pacato Russel Crowe, alle prese con la morte della moglie e una conseguente grave forma di psicosi che cercherà fino all'ultimo di impedirgli di crescere sua figlia Katie, interpretata dalla giovanissima Kyle Rogers; e presente, dove una Katie venticinquenne, Amanda Seyfried, fa i conti con le conseguenze che la sua infanzia ha sulla sua vita e il rapporto con l'amore.

Non sono un critico, quindi non starò qui ad analizzare parti come Regia, Fotografia o Sceneggiatura a livello tecnico, cercherò solo di scrivervi nel modo più chiaro possibile quello che questa pellicola mi ha trasmesso dal primo all'ultimo fotogramma... perché è descrivendo ciò che si prova che si può comunicare ai lettori se un film merita d'esser visto e per quali ragioni.

Solitamente, quando guardo un film drammatico, devo entrare in empatia con i personaggi prima di provare le loro emozioni come se mi stessero attraversando anima e corpo. In questa storia non è stato necessario: la connessione con i loro sentimenti è immediata e ha fatto sì che io, come buona parte degli spettatori, abbia tenuto in mano un fazzoletto e fare i conti con il magone fin dai primi minuti.
Inoltre, è praticamente impossibile lasciare il cinema allo stesso modo in cui si è entrati, credetemi. Una volta visto Padri e Figlie non sarete più gli stessi: avrete una visione del vostro essere completamente rinnovata, risponderete a dei perché che per diversi anni vi hanno tormentato, capirete tante cose di voi stessi e delle persone accanto a voi... rifletterete. Sì, quando sono uscita dal cinema a stento riuscivo a parlare, perché avevo bisogno di riordinare quella cascata di sentimenti che solo una pellicola di Muccino è in grado di regalare.

Quindi, caro Gabriele, a questo punto devo assolutamente ringraziarti.
Grazie perché, se amo così tanto il mondo del cinema e dello spettacolo, è grazie a veri Artisti come te, che non hanno paura di toccare tasti delicati a costo di far uscire intere sale con le lacrime agli occhi.
Grazie perché in ogni tuo film ci insegni qualcosa di importante per la vita.
Grazie perché è proprio guardando storie stupende come quelle da te dirette che mi rendo conto di quanto amo le sensazioni offerte dal mondo del cinema.
Sogno un giorno di poter regalare le stesse emozioni anche io, recitando in pellicole belle e travolgenti come quelle che ci hai donato... e sarebbe un onore indescrivibile se potessi dare me stessa anche per uno dei tuoi film.

Grazie davvero, dal profondo del mio cuore
Jennifer

Sources:
Info e Trama - Wikipedia

mercoledì 14 ottobre 2015

Darkest Light #2


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.


Rieccoci al nostro appuntamento del mercoledì! Come state?

Be', devo dire che questa settimana, trovare uno spiraglio di luce anche nei momenti più bui, è stata una vera e propria sfida.



Dopo due nottate insonni, causa problemi di salute non gravi, ecco che arriva la domenica da incubo.
Premessa: per seguire meglio il discorso, dovete sapere che vivo in un condomino popolato da un buon 80% di cerebrolesi - gente buona solo a pretendere rispetto, ma incapace di seguire quelle che sono le regole base del quieto vivere.
Ciò nonostante, ammetto di non essermi mai unita al club "adesso ti urlo addosso perché mi hai rotto le balle!", almeno non fino a qualche giorno fa.

Tutto è cominciato con me tranquillamente sdraiata sul letto e catturata dalla lettura di Tutto ciò che sappiamo dell'amore, quando a un certo punto, dando una sbirciata all'orologio, mi rendo conto di dover assolutamente andare a dormire. Il giorno dopo mi sarei dovuta svegliare alle sei, quindi spengo il Kobo e la luce e dico a Morfeo di essere pronta al suo caldo abbraccio.
Arrivata al magico momento dove finalmente mi sto addormentando, ecco che sento due oche starnazzare al piano di sotto. 
Inizialmente ho pensato avrebbero smesso di lì a poco, ma dopo una ventina di minuti perdo le staffe e mi affaccio alla finestra, urlando "è mezzanotte!".
Quel che penso è: chiunque dotato di un cervello con almeno due neuroni capaci di sinapsi, avrebbe pensato fosse il caso di entrare in casa a terminare la conversazione, no? Eh... a quanto pare no.
Le due simpaticissime condomine hanno deciso di riprendere da dove le avevo interrotte.
Giuro di aver respirato a lungo prima di tornare urlante alla finestra, ma questa volta ci sono andata pesante - era l'una e sapere che mi restavano cinque ore scarse di sonno mi ha fatto salire l'istinto omicida.

"Ma non ce l'hai una casa dove andare a parlare, cazzo di maleducata!"
Uso le parolacce per rafforzare i concetti e non posso negare siano il mio pane quotidiano, ve lo dico per non farvi pensare che l'abbia messa lì solo come insulto. :)
Insomma, dopo una serie di botta e risposta sento una delle due dire: "Questa ha bisogno di una bella scopata".
Senza scendere nei dettagli della mia vita sessuale, trovo la frase in sé e il suo utilizzo una dimostrazione di assenza di quoziente intellettivo e sono alquanto disgustata dalle persone che la trovano divertente. I momenti di intimità con il proprio partner, a mio avviso, dovrebbero valere molto più di un semplice rimedio anti-stress... per questo ci sono altre cose, forse anche più utili.
Comunque, senza dilungarmi ulteriormente sulla questione, questo episodio mi ha dato parecchio fastidio perché: non solo il giorno dopo ero a lavoro con sole quattro ore di sonno alle spalle per colpa loro; non solo invece di chiedere scusa per quello che stavano facendo, hanno pensato bene di continuare; addirittura ho dovuto mandare giù degli insulti verso di me e verso la mia famiglia - ci hanno gentilmente definiti terroni. :)
So che non dovrei, ma resto sempre più basita dagli esseri viventi che popolano questo mondo.



Passiamo ora alla parte bella della settimana e in questo caso devo sicuramente citare la mia decisione di iniziare il corso di Difesa Personale.
Già con la prima lezione ho imparato tante cose davvero utili, ma la più importante è che sono una vera e propria schiappa. xD Sto ridendo e in realtà dovrei fare una di quelle scenate dove ci si strappa i capelli...



Voglio dire, ho scoperto di essere una facile preda per i malintenzionati e ne parlo come la miglior cosa successa nella mia settimana? Che problemi ha il mio cervello?
Ok, non sono del tutto normale e questo è abbastanza palese, ma giuro che c'è una ragione se vi sto raccontando di questo corso ed è che, se non ci fossi andata, avrei continuato a mettere in pericolo me stessa senza nemmeno rendermene conto.
Vi dirò, l'imbarazzo durante la lezione era alle stelle: trovare d'istinto delle reazioni fisiche a un'ipotetica aggressione non è affatto semplice, anzi, ma soprattutto non lo è trovare quelle corrette che ti impediscono di subire abusi, o nel peggiore dei casi essere uccisa. E diciamo che il nostro insegnate, Fabrizio - più volte campione del mondo ed europeo in diverse discipline di combattimento -, ci ha reso il tutto ancora più complicato.

A un certo punto della lezione era il mio turno e avrei dovuto liberarmi dalla sua presa. Avevo entrambe le sue mani strette sul mio collo... ricordo di aver temuto il soffocamento. :) A stento riuscivo a prendere fiato, diamine se è forte il ragazzo! Quando ha visto che non stavo reagendo, inizia a prendermi in giro e così gli ho detto che mi stava strozzando... la sua risposta? "Lo so!"



Vi prego, immaginate la scena e fatevi una sana risata! :)

Be', devo però ammettere che il ragazzo ci sa fare; non ci ha mai dato suggerimenti, anzi pretendeva arrivassimo da sole alle soluzioni e questo è molto importante perché, nel momento in cui avremo a che fare con un farabutto pronto a farci del male - spero MAI -, non useremo la nostra memoria, ma l'istinto... sarà lui ad avere la nostra vita tra le mani.

Detto questo, eccoci arrivati alla fine di uno dei miei più caotici post - vi chiedo scusa, ma questa settimana è stata a dir poco delirante.
Che ne pensate? Avete mai fatto lezioni di difesa personale o simili?
Spero la vostra settimana sia stata stupenda, se così non fosse vi auguro lo siano le prossime. ;)

Un abbraccio a tutti,
Jennifer



domenica 11 ottobre 2015

Let me introduce you... #1 - Marina Colombo


Vedete questa bellissima ragazza con gli occhioni azzurri, capace di fare invidia anche alle più belle dive Hollywoodiane? Be', lei è Marina e dire che la adoro non rende abbasta l'idea, perciò eccomi qui a raccontarvi di lei e del perché fa parte della mia vita.



Nata nel 1989, nel segno del Sagittario, ha iniziato fin da giovane ad appassionarsi allo sport e gareggiare a livello agonistico, partecipando a campionati italiani.
Laureata in Scienze Motorie Sport e Salute all'Università Statale di Milano, troviamo nel suo bel bagaglio:

  • istruttrice di nuoto FIN di I e II livello;
  • istruttrice di acqua-gym, idro-bike, acqua-gag EA;
  • personal trainer ISSA;
  • istruttrice di spiderap I livello
Appassionata per la corsa e la nutrizione, sta ora intraprendendo un nuovo percorso di studi che la porterà a essere una professionista in questo settore.




Ora che avete qualche informazione in più, vi racconterò come e quando ci siamo conosciute. :)

Verso la fine di Aprile, dopo diversi mesi di autocritica sulla condizione del mio corpo, mi sono decisa a dare una piccola svolta, mettendomi a dieta e cercando una palestra. Grazie alla mia amica Francesca non ci è voluto molto, così a Maggio mi sono iscritta nel posto che mi ha permesso di conoscere quella che oggi è il mio supereroe.
Dovete sapere che io non sono particolarmente portata per lo sport, fin da bambina ho iniziato un numero svariato di attività mai portate a termine: judo, nuoto - purtroppo per più di cinque anni -, basket, danza, aerial silk... Odio faticare fisicamente e appena sento il minimo affanno, vorrei solo avere un comodo divano davanti a me, nel quale lanciarmi e non alzarmi per il resto dei miei giorni. Sì, sono un cuoch potato a livello avanzato. Tutto questo finché non ho venduto la mia anima al diavolo - ovviamente scherzo!
Ho conosciuto Marina dopo essere stata trascinata a lezione di Spinning dalla mia migliore amica, è stato amore a prima vista. Credetemi se vi dico che non ho mai avuto totale fiducia in un insegnate prima di incontrarla.




La sua determinazione, competenza, forza e voglia di dare sempre il meglio, la distinguono da chiunque altro abbia conosciuto fino a oggi. Quando sei con lei sai che l'allenamento sarà impeccabile perché sa fin dove spingerti, sa farti oltrepassare i limiti e tu nemmeno te ne rendi conto. È severa, ti mette pressione e non accetta i "non ce la faccio", ma tutto questo invece di farti spaventare al punto da pensare di mollare tutto ti regala uno stimolo, una voglia di mettercela tutta e arrivare a raggiungere il tuo obiettivo.
Da metà Giugno circa ho deciso che lei sarebbe dovuta assolutamente essere il mio Personal Trainer e oggi, dopo circa sei lezioni fatte, posso dirvi che è molto di più: Marina è capace di farti da Personal Trainer, da amica, e Mental Coach. È la persona più completa a livello umano e professionale che abbia mai avuto modo di incontrare e sono veramente felice di potervi parlare di lei perché ha un posto speciale nel mio cuore.



Mi ha fatto provare dolore in posti dove non sapevo nemmeno di avere dei muscoli, mi ha fatta entrare in doccia più fradicia di quando vi esco, è l'unica capace di farmi correre per più di dieci secondi e non riuscirei a immaginare un futuro con un fisico tonico senza di lei accanto a me ad allenarmi.
Tutto questo è possibile perché Marina ama davvero ciò che fa e grazie alla sua passione riesce ad ammaliarti e farti credere in lei al punto da sapere che quel maledetto esercizio che ti fa sudare e ciò nonostante non riesci a svolgere, un giorno lo saprai fare a occhi chiusi.

Marina, ineccepibile personal trainer e splendida ragazza, con la sua presenza riesce a rendermi ogni giorno una persona migliore... e per questo non smetterò mai di ringraziarla.

Quindi... grazie! A lei e voi che siete ancora qui a farmi forza.
Con tanto amore,
Jennifer


Sources:





mercoledì 7 ottobre 2015

Darkest Light #1


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.



Prima di cominciare, lasciatemi spendere qualche parola su questa rubrica:


Darkest Light è nata grazie alla mia cara amica Alessia che un giorno, vedendomi in difficoltà, ha deciso di riempirmi di ottimi consigli sulla gestione di un blog.

Molto probabilmente la conoscete già, se così non fosse potrete facilmente notare - attraverso il suo blog "Il profumo dei Libri" - che stiamo parlando di una veterana del mestiere. :)
Essendo il mio un blog personale, ma non volendovi annoiare con banalità in stile "Caro Diario, oggi giornata pesantissima...", ho chiesto aiuto un po' qua e là e lei si è gentilmente offerta, regalandomi questa bellissima idea.

Bando alle ciance, ora cominciamo...


Durante questa settimana, la cosa in assoluto più brutta è sicuramente quando una mia collega, ma soprattutto amica, ha saputo durante la pausa pranzo che la sua nonnina non c'era più.

Leggere nei suoi occhi il dolore della perdita di un caro è stato veramente difficile; essere lì e voler fare qualcosa per farla stare meglio, ma al tempo stesso sapere che non ci sono parole e/o gesti in grado di toglierti quel doloroso vuoto che ti si forma dentro, ti rende impotente.
L'aver perso un caro di recente mi ha però aiuta, mi ha fatto riflettere su come le persone si sono comportate con me quando è successo a me... così ho fatto esattamente la cosa che più ho apprezzato dagli altri: dimostrarle di non essere sola e che, se avesse avuto bisogno di qualcosa, sapeva di poter contare su di me.




Passiamo ora alla cosa più bella - non vedevo l'ora di parlarne! :)


Durante questa settimana ho ricevuto tre meravigliosi messaggi da tre persone diverse alle quali voglio un bene immenso e che con un semplice gesto, come quello di scrivere, mi hanno riempito il cuore di gioia.


Ve li elenco qui sotto in ordine sparso:


Il primo l'ho ricevuto dalla ragazza di cui vi ho appena parlato, nonostante avesse ben altro a cui pensare ha trovato un attimo per spendere delle bellissime parole nei miei confronti. Trattandosi di un argomento delicato e troppo personale, vista la situazione, preferisco non lasciare qui le sue parole, ma sappiate che era uno di quei messaggi che ti fanno sorridere davanti lo schermo, anche quando sei in presenza di sconosciuti.


Il secondo l'ho ricevuto dalla mia "Ancora", la piccola dolce Rosa, che trova sempre le parole giuste per ricordarmi che non devo permettere a ciò che mi circonda di farmi affondare. Non tollera le mie cadute, perché sa che sono frutto di un inutile pessimismo, è infatti sempre pronta a farmi tornare in piedi più forte di prima.



«Perché la gente che TU vuoi emozionare ha bisogno di te.»


Infine eccoci al terzo, quello della mia migliore amica che questa settimana ha anche compiuto gli anni. Lei è come una sorella per me, la sorella maggiore che mi aiuta, mi sgrida, mi avverte, mi prende in giro, mi sostiene e supporta, ma al tempo stesso mi tiene con i piedi per terra.

Be', questo per me è un periodo un po' difficile, particolare, e lei lo sa bene; quando dopo una giornataccia, una di quelle pesanti che ti tolgono il sorriso, ti arriva un messaggio come il suo, tutto il resto non ha più importanza.


«Ieri sera ti ho scritto che sei la migliore amica del mondo ed è vero. E siccome lo sei e fai tanto per me, proverò a fare io qualcosa per te: migliorarti la vita.»




Davanti a questi messaggi, alle persone che li hanno scritti e il bene che mi dimostrano giorno dopo giorno, non posso fare altro che ricordami di essere fortunata.
Devo ricordarmi che anche nelle giornate più buie ci sarà sempre una persona che mi farà vedere uno spiraglio di luce, che non mi lascerà sola e non mi farà affogare nei miei problemi, nelle mie paranoie e insicurezze. Quindi devo dire grazie, grazie a tutte le splendide anime che per scelta mi sono accanto.

Vi voglio bene,

Jennifer

sabato 3 ottobre 2015

Good Vibes #1


Qualche giorno fa, su Huffington Post, mi sono imbattuta in un articolo veramente interessante: Alyssa, ventisettenne californiana, racconta di come ha "distrutto" la sua vita sentimentale per inseguire il sogno di viaggiare.
Le correnti di pensiero potrebbero dividerci drasticamente come capita nelle ship delle serie tv, ma da inguaribile romantica vi posso assicurare che più scorrevo le sue parole, più mi rendevo conto di quanto fossi d'accordo con lei.

Questa bellissima ragazza ci parla di come la società, soprattutto quella che popola i Social Network quali Facebook, le abbia fatto perdere l'orientamento durante tutti questi anni. Vi starete chiedendo come sia possibile, in realtà lo è più di quanto ognuno di noi possa immaginare... e la cosa peggiore è che non ce ne rendiamo conto finché non troviamo qualcuno in grado di guarirci dal virus che ci ha trasformati in degli orribili Zombie.
Durante i miei rarissimi momenti di utilizzo coscienzioso dell'universo virtuale, ho provato ad analizzarne l'utilizzo e l'influenza che esso ha per trarne una triste conclusione: la realtà virtuale è irreale.
Capitan ovvio è in azione! :)
Scherzi a parte, seppur scontata agli occhi di tutti, sono dell'idea che questa consapevolezza non impedisca alle persone di farsi fregare, cascando quindi in quello che sembra essere il gioco di chi ha la vita più bella ed entusiasmante. Sto divagando... quello che voglio cercare di dirvi è che anche io ho notato una certa pressione sociale e questo perché, che siano vecchi amici o colleghi, gran parte delle persone che conosciamo sembrano seguire gli stessi obiettivi, lasciandoci quindi due alternative: sentirci pesci fuor d'acqua o convincerci che anche noi vogliamo le loro stesse cose.
Quest'ultima era la scelta che stava per fare Alyssa, sulla soglia del matrimonio con una persona che credeva di amare, con la quale non condivideva la passione per i viaggi e che abusava di lei; finché un anno fa, presa da un coraggio che auguro a tutti di trovare, ha deciso di lasciare il suo ragazzo e partire per quel cammino di tre settimane che da tempo aveva programmato.

E così la losangelina, dopo aver visto ben otto paesi nel giro di un anno, ha potuto dire di aver distrutto la sua vita sentimentale nel miglior modo possibile.

Trattiamo alcuni punti del suo articolo e vediamo a quali conclusioni ci conduce questo viaggio. :)






  • Viaggiare da sola ha ampliato i miei orizzonti.
Almeno una volta nella vita, tutti dovremmo trovare il modo di fare un viaggio completamente soli: niente fidanzato/a, moglie o marito, figli, genitori, fratelli o sorelle, nonni, zii, cugini, amici e/o colleghi. Naturalmente questo dipende dalle possibilità di ognuno di noi, ma non demordete perché se non potete ora non significa che tra dieci, venti o chissà quanti anni la situazione sia sempre la stessa. La vita è imprevedibile e spesso dietro l'angolo si celano le più inaspettate sorprese - non sempre negative come i pessimisti come me tendono a pensare.
Quello che Alyssa credo voglia trasmetterci è quanto bello può essere scoprire se stessi attraverso un cammino solitario... se ci riflettete un po', vi renderete conto che partire per terre che non avete mai calpestato prima, in sola compagnia del vostro Io, della vostra essenza, vi permetterà di apprezzare maggiormente quel che avete davanti agli occhi e approfondire la conoscenza di voi stessi.


  • Mi ha fatto concentrare su ciò che voglio davvero.
Questo è uno dei miei punti preferiti in quanto, se dobbiamo essere sinceri, durante le nostre giornate tendiamo a preoccuparci troppo del pensiero altrui e troppo poco del nostro.
Perché non smettiamo di cercare approvazione e iniziamo ad affrontare la vita seguendo ciò che ci piace? Gran parte della frustrazione e dei problemi di ogni individuo non sono che la conseguenza di questa pessima abitudine - e se il mondo non fosse così popolato potrei tranquillamente proclamarmene la regina!

Quando siamo in compagnia, soprattutto se si hanno amici che per carattere sono portati al dialogo, non ci rendiamo conto quanto spesso ci facciamo schiacciare dagli avvenimenti della loro vita: l'erba del vicino è sempre più verde e questo succede anche quando in realtà, il nostro povero amico della porta accanto, il giardino non lo possiede nemmeno.

Essere soli, rapportarsi esclusivamente a se stessi, permette di analizzare meglio la propria vita. In questo modo siamo in grado di capire ciò che vogliamo, quello che ci va bene e quello che invece vorremmo cambiare.
Se non credete alle mie parole e alla testimonianza di Alyssa, vi invito a farci caso la prossima volta che vi ritroverete soli in macchina, o sul tram, metropolitana, aereo... vi renderete conto di quanto i vostri pensieri siano diversi da quelli che vi accompagnano quando siete in presenza di altre persone.





  • I ragazzi hanno iniziato ad apprezzare le cose sbagliate/Non mi sono sistemata
Qui ci racconta della sua esperienza con i ragazzi conosciuti su Tinder... Devo davvero spendere delle parole per questa applicazione? Non so quanti di voi si siano ritrovati a usarla, io sì e me ne sono pentita, ma di questo vi parlerò un'altra volta.
Sappiate che non si può incorrere a errore peggiore per rimediare al proprio status di single, se non usando un'app popolata da veri e propri allupati.
Dopo una serie di delusioni, causate da letterali stronzi, Alyssa ci spiega di aver avuto l'improbabile fortuna di imbattersi in un bravo ragazzo: un chirurgo pediatrico molto dolce di ventotto anni, al quale non avrebbe dato fastidio se lei avesse speso gran parte dei suoi giorni in giro per il mondo... tanto comunque lui sarebbe stato a lavoro.
Credo che tutto questo l'abbia portata a porsi una domanda di grande rilevanza: voglio davvero legarmi in modo forzato a qualcuno, pur di non dovermi definire "libera sentimentalmente"?
Le risposte a certi quesiti dovrebbero essere talmente semplici, dovrebbero uscire con totale naturalezza o meglio, non dovrebbero nemmeno esserci tali dubbi. Non dobbiamo dimenticare il nostro vero obiettivo, ciò che desideriamo; non dobbiamo dimenticare che meritiamo di avere accanto una persona in grado di farci battere il cuore all'impazzata; non dobbiamo dimenticare che, come dice il buon Ligabue, "chi si accontenta gode solo a metà".



Arrivati ormai alla fine, le domande che vi pongo sono: cosa ne pensate? Avete trovato utile e interessante questo articolo?
Spero con tutto il cuore che la risposta sia sì... perché la conclusione di tutto questo caos di pensieri e pareri altro non è che un consiglio: restate sempre fedeli a voi stessi. Non lasciatevi strappare presente e futuro da quelli che sono gli stereotipi collettivi di una società in degrado. Seguite sempre le vostre passioni, il vostro cuore, i vostri desideri... la strada non sarà facile, questo è sicuro, ma la meta varrà ogni singola goccia di sudore.



Sources:
Article on Huffington Post
Alyssa Ramos - Instagram
Alyssa Ramos - Blog