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lunedì 30 novembre 2015

#MotivationalMonday - #1




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.



The only thing standing between you and your goal is the bullshit story you keep telling yourself as to why you can't achieve it.
- Jordan Belfort

Eccomi a darvi il benvenuto in questa nuova rubrica con una citazione per me molto importante.
Sono sicura che tutti qui hanno uno scopo, un obiettivo, un sogno difficile da realizzare; per questo ho deciso di ricordarci che spesso siamo noi, con la nostra negatività mentale, ad impedirci di arrivare alla meta.
Lo so, è più facile a dirsi che a farsi - io stessa sono ancora qui a raccontarmi quelle maledette bullshit che mi tengono ferma nel limbo -, ma si sa: le cose più belle sono le più difficile da conquistare.

A questa frase non posso fare atro che consigliarne il film, anche se il protagonista non è proprio di grande esempio...

The Wolf Of Wall Street

di Martin Scorsese


Jordan Belfort (Leonardo Di Caprio) di giorno riesce a guadagnare migliaia di dollari che con la stessa velocità sperpera in droga, sesso e viaggi intorno al mondo. Passato dal vendere gelati ad essere il capo di un ufficio di stockbroker, Jordan è avido, ama il potere e ogni forma di eccesso. Mentre conduce la sua attività con metodi alquanti discutibili, vive una burrascosa relazione con la moglie (Margot Robbie) da cui ha due figli. Però negli anni Novanta il suo appetito insaziabile, la dissolutezza e la partnership con il designer di scarpe Steve Madden (Jake Hoffman) gettano il suo nome nel fango.









Ho visto questo film al cinema, appena uscito in sala; quando la regia di Martin Scorsese è accompagnata dal nostro Leonardo Di Caprio, è inevitabile per me correre a comprare il biglietto... questa volta devo però dire che non sono uscita dal cinema del tutto soddisfatta: il film in sé non mi ha fatta impazzire, ma Di Caprio è stato veramente bravo a calarsi nei panni di questo protagonista fuori come un balcone. :)
Ciò nonostante, credo sia una di quelle pellicole da vedere!

Voi l'avete visto? Che ne pensate?


Sperando di avervi dato una briciola di motivazione in più... vi auguro buona settimana.
Con affetto,
Jennifer



Source:
Trama
domenica 29 novembre 2015

Recensione: Quantico - da 1x01 a 1x04


Finalmente è iniziato; era più di un mese che Sky ne faceva vedere il promo, rendendomi l'attesa sempre più straziante. Purtroppo le serie tv sono una vera e propria droga per me - anche se ultimamente sto perdendo colpi ç_ç la vecchiaia avanza in modo spietato -, quindi dover aspettare episodi, stagioni o pilot di nuove serie, mi rende particolarmente irrequieta.




QUANTICO

Ideatore: Joshua Safran
Produttore esecutivo: Mark Gordon, Robert Sertner, Nicholas Pepper, Joshua Safran
Casa di produzione: ABC Studios, The Mark Gordon Company, Random Acts Productions
Rete televisa USA: ABC
Rete televisiva Italia: Fox

TRAMA:
Un gruppo eterogeneo di reclute dell'FBI comincia la propria formazione presso la base di Quantico. Sono tutti brillanti e preparati, e sembra impossibile che uno di loro abbia in mente di progettare il più grande attacco terroristico dopo gli attentati dell'11 settembre 2001.

La recluta dell’FBI Alex Parrish viene trovata tra le rovine della Grand Central Station di New York. la ragazza si trova a pochi metri dall’esplosione, illesa, e per questo motivo viene scortata e interrogata dall’FBI. Alcuni flashback mostrano la sua formazione e quella delle altre reclute dell'FBI di Quantico. Uno di loro, Ryan Booth, è in realtà un agente sotto copertura che viene incaricato dall’agente speciale O'Connor per sorvegliare Alex. Alex aveva rivelato all’agente O'Connor di come sparò a suo padre, Jeff Michaels, che si rivela essere un ex agente dell’FBI, durante un scontro con la madre. Tornando al presente, trovano Ryan incosciente, colpito da un proiettile sparato dalla pistola di Alex nel suo appartamento, insieme alle prove della sua colpevolezza nell’attacco terroristico. Alex viene per questo arrestato, ma Miranda Shaw, il suo mentore ed ex-direttrice dell’accademia di Quantico, la aiuta a fuggire.


Che dire di Quantico? Che dire di questa storia ambientata in un contesto pericolosamente attuale? Che dire di questa accademia dell'FBI e dei suoi allievi?
Be', io dico: cazzo sì! Sì, perché questi primi episodi sono stati una vera bomba - una di quelle che, una volta esplosa, si impossessa di ogni cellula del tuo corpo e ti immobilizza al divano con gli occhi spalancati e il cuore in preda alla tachicardia.
Ma andiamo per punti... vediamo insieme cosa mi ha catturata così tanto da definire Quantico una delle serie tv con maggiore potenziale degli ultimi tempi:


  • Ambientazione: la storia si divide tra Quantico, dove ha sede la base di addestramento dell'FBI,  e New York, la città - a mio avviso - più bella del mondo e dove potrebbero girare qualsiasi film o serie tv per poter dare quel tocco di perfezione in più;
  • Contesto: spionaggio, polizia, investigatori... cosa c'è di meglio dell'ufficio di investigazione per eccellenza? Dove c'è l'FBI ci sono intrighi, misteri, sospetti e sospettati e il divertimento sta proprio nell'immedesimarsi in un agente e cercare il vero colpevole;
  • Arco temporale: catapultati in salti tra passato e presente, vediamo i protagonisti conoscersi, legare, litigare, imparare e nel frattempo iniziamo anche noi a farci delle idee su di loro... ma tutte queste informazioni saranno sufficienti a permetterci di capire chi è la talpa che ha commesso uno dei peggiori attentati dopo quello dell'11 Settembre?
  • Ship: non esiste serie tv degna di nota senza una ship - chi non è d'accordo per punizione dovrà fare per una settimana 100 flessioni e 100 squats al giorno. xD Scherzi a parte, per me l'esistenza della ship è essenziale, questo non significa che tutto debba girare intorno alla storia d'amore, l'importante è trovare il giusto equilibrio tra gli eventi della trama e i drammi sentimentali;
  • Colpi di scena: parte importantissima di ogni storia, le banalità e ciò che è facilmente intuibile a lungo andare stancano. Ultimamente non è così facile trovare serie tv in grado di stupire, lasciare a bocca aperta con quella sensazione di essere stato fregato, ma quando capita è bellissimo e significa che gli sceneggiatori possiedono dei veri attributi;
  • Personaggi: Quantico è tra le serie tv con il maggior numero di personaggi importanti ai fini della storia. Tutto ciò è comunque ben gestito, lasciando ad ognuno di essi il giusto spazio per approfondirne gli aspetti caratteriali e non... ma attenzione, ogni informazione sarà comunque insufficiente affinché possiate trovarne il colpevole;
  • Cast: tutto ciò non sarebbe possibile se la produzione non avesse meticolosamente scelto un cast eccezionale, di attori più o meno conosciuti, ricco di personalità distinte in grado di offrire il giusto mix alla caratterizzazione dei personaggi.


Detto questo, immagino abbiate capito quanto sia innamorata di questa serie tv... vero? :)
Vi dirò, questo genere di storie, ambientate in distretti federali, mi ricordano sempre quanto vorrei diventare anche io un agente. Se dopo la visione di Quantico anche voi avrete la mia stessa voglia, sappiate che per diventare agente dell'FBI, e studiare a Quantico, vi serve la cittadinanza americana. :'( Non potete capire la valle di lacrime che ho versato dopo esserne venuta a conoscenza.

Bando alle ciance, qui abbiamo un voto da dare!
Per l'inizio di stagione di questa nuova serie tv di casa ABC, non posso fare altro che dare ben cinque statuette.

STREPITOSO


giovedì 26 novembre 2015

Birthday Girl


Me lo ha detto Google, con un Doodle pieno di torte; me lo ha detto Twitter, con dei palloncini svolazzanti; me lo ha detto Facebook, perché ho un secondo profilo che usavo tanto tempo fa; me lo hanno detto un po' di persone durante la giornata... quindi sarà vero: oggi è il mio compleanno!




Chi mi conosce bene sa perfettamente quanto non impazzisca per questa data, in realtà non sono molti a saperlo e ancora meno ne conoscono la ragione. Ad ogni modo, è davvero difficile vedermi felice nel giorno del mio compleanno; generalmente rispondo agli auguri dati di persona con sorrisi di circostanza e una grande voragine dentro che si allarga sempre più.
Quest'anno, ai classici motivi che mi tormentano da diverso tempo, si è aggiunta l'assenza del mio nonnino - venuto a mancare pochi mesi fa. Tornare a casa da lavoro, sapendo che non ci sarebbe stato il suo sorriso stupendo pronto ad accogliermi, sapendo che non avrei ricevuto il suo forte abbraccio, sapendo che non avrei ricevuto il suo bacio e i suoi auguri... è stato difficile.
Comunque, tralasciando questo discorso che non fa altro che portare il mio pc a dover galleggiare tra le mie lacrime, quello che volevo scrivere in questo articolo è che se c'è una cosa buona che ho fatto nel corso della mia vita è voler bene alle persone.
Quando decido di far entrare nel mio cuore una persona lo faccio senza pormi dei limiti, questo può essere bello e brutto allo stesso momento... infatti molti non hanno apprezzato questo mio lato e sono stati capaci di farmi del male, ma ciò nonostante non ho mai smesso di sperare ogni bene per loro.
Per quanto riguarda, invece, le persone che sono ancora al mio fianco, che ogni giorno mi sostengono e mi aiutano a non crollare... be', loro sono la ragione che mi spinge a non cambiare; sono il catalizzatore di un'inarrestabile energia che mi permette di andare avanti e non crollare davanti alle difficoltà; sono la mia forza, senza di loro non sarei dove sono e non sarei come sono.

E tra queste meravigliose anime, vi voglio riportare le parole di due delle persone più importanti nella mia vita; due persone che sono riuscite in un messaggio a far diventare a suo modo speciale un giorno che per me non lo era: Rosa, la mia ancora, che nel corso degli anni è diventata come una sorella per me; Francesca, la mia migliore amica, senza la quale non potrei nemmeno pensare di essere me stessa.



Rosa:

Volevo fare qualcosa di speciale, e spesso non so se un messaggio possa diventare tanto speciale. Perché poi di solito i messaggi riempiono la memoria del telefono e vengono cancellati.
Quindi, proverò a scrivere un messaggio diverso. Magari un messaggio che rimanga nel cuore anziché consumare giga di memoria.
Oggi è un giorno speciale, anche se il compleanno è solo un anno in più.
Adesso dovrei chiederti se ti senti vecchia in realtà, o se questo anno in più ti pesa. Ma diciamo la verità, sei sempre e solo Jennifer.

Vorrei evitare di perdermi in parole futili e soffermarmi di più su te e noi, che sono l'unica cosa importante adesso. Ci siamo conosciute anni fa, ed io ero davvero troppo piccola e mi rinchiudevo nella tua pagina di Soul ad aspettare un post nuovo, una foto nuova o un nuovo pensiero. Mi sono sentita emozionata quanto avevi aperto le richieste e avevi accettato quella per la mia pagina, di Twilight per giunta! Saranno passati decenni ahaha
Adesso Soul è cresciuta così come siamo cresciute noi. Ne abbiamo passate tante, così tante che adesso nemmeno le ricorderei più. Perché che importa? Alla fine siamo ancora qui più forti di prima.
Sei passata da soul ad un blog che rappresenta un bel viaggio.
Che poi la vita è tutta un viaggio no? Discese, curve a volte ripide salite.
Ma tu non hai mai mollato veramente. Anche quando dicevi che non ce l'avresti fatta, anche quando soffri in realtà tu non molli.
Che soddisfazione sarebbe arrivare alla meta subito senza soffrire un po'?
Insomma, arriveresti alla meta più forte e ben corazzata, e avrai la doppia forza di affrontare i problemi domani. È anche vero che questo viaggio è un bel po' lungo e pieno di ostacoli che giorno dopo giorno ci rendono un po' più deboli. Ma in realtà tu non sei debole. Lo pensi solamente. Sfido chiunque a stare al tuo posto e a non mollare nonostante tutto.
Io lo so che sei forte. Io lo so che, nel tuo blog c'è molto di più. E so anche che Jennifer è molto di più! Molto più di quello che tu credi e che credono gli altri. Che poi gli altri hanno i paraocchi e di certo noi non possiamo toglierglieli adesso. Ci vuole tempo, e saranno loro stessi a toglierseli quando si renderanno conto di dove sei.
Sono qui per dirti che sei una persona speciale. Che sei pura di cuore, che non ti fermi davanti a nulla. E ti ammiro per la forza che hai.
Sono qui per dirti che oggi non sarei ciò che sono se non avessi conosciuto te.
E sono qui, per ringraziarti di quel messaggio fatto per riunirci che io ricordo ancora.
"Nonostante tutto spero tu stia bene!"
Ora lo dico a te. Nonostante i colpi spero tu stia bene, e soprattutto sappi che i colpi non li prenderai mai da sola.

Non ho detto la cosa essenziale: BUON COMPLEANNO SOUL!
Ti voglio un bene dell'anima. ❤ ⚓️

Francesca:

Prima di tutto, tanti auguri di buon compleanno!
Lo so, lo so, è un giorno che odi particolarmente e ne capisco appieno anche le ragioni, ma come ben sai per me questo giorno è importante perché ovviamente sei nata tu.
Ci sconosciamo da troppi anni, ormai mi è pure difficile scriversi un biglietto di auguri che non sia ripetitivo.
Ci tenevo comunque a scrivere poche righe solo per ricordarti quanto magari a te la tua vita sembrerà inutile, insignificante e sprecata, ma non è assolutamente vero.
Sei fondamentale nelle vite di tante persone e sei un punto di riferimento.
Parlando di me sei per esempio l mia fortuna, sarei totalmente persa senza di te.
So che tu vuoi molto di più e so anche che ce la farai perché sei una persona unica ed è proprio questa la caratteristica che conta veramente.
In questa giornata vorrei augurarti il meglio per il tuo futuro, di realizzarti nella vita e di avere una vita brillante e finalmente con il sorriso sulle labbra.
Sai che sono una pippona con i programmi di grafica e via dicendo, quindi ti evito una foto pietosa, preferisco scriverti queste frasi che avevo letto qualche tempo fa, che mi hanno impressionata particolarmente e che racchiudono tutto ciò che penso sia la nostra amicizia:

Dear best friend,
you are my best friend, my human diary, and my other half.
You mean the world to me and I love you.

Questo dovrebbe anche solo provare a farti capire che bella persona che sei.
Ti voglio tanto bene e ancora auguri, sperando che questo sia il tuo ultimo compleanno così triste.
Un bacio, Francy



Le ringrazio per queste splendide parole, le ringrazio per esserci ogni giorno.
Ringrazio tutti per gli auguri, perché nonostante tutto il vostro pensiero è importantissimo.
Ringrazio la mia famiglia.
Ringrazio Dio, perché anche se vorrei risolvere tantissime cose che mi fanno stare male, so di avere una fortuna immensa e di dovergli molto per questa vita.



Grazie dal profondo del mio cuore,
Jennifer

lunedì 23 novembre 2015

I miei magici mondi - Link Christmas Party



Iniziativa creata da Susy di I miei magici Mondi - se volete partecipare trovate tutto cliccando nell'immagine qui sopra.



RISPOSTE:


1. Quale libro ti piacerebbe ricevere per Natale?
Con i regali sono particolare; ok, in realtà lo sono sempre e con tutto, ma diciamo che quando si tratta di farmi un regalo analizzo molto l'impegno che ci ha messo la persona nel farmelo... quindi, se dovessi scegliere che libro farmi regalare per Natale risponderei: una storia d'amore ambientata a New York - che non ho ancora letto, ovviamente! Sì, lo so... amo lanciare sfide a chi mi è attorno! xD

2. Quale libro secondo te caratterizza il Natale?
Tutta colpa di New York, questo è esattamente quello che dovrebbe accadere alle persone infinitamente romantiche in un periodo così suggestivo e magico. Per me il Natale è quel libro: amore, magia, felicità, cambiamenti...

3. Quale libro regaleresti a Natale?
Sono una rompi quando ricevo, ma sono peggio quando regalo! Sinceramente, penso starei ore e ore in libreria, leggendo trame e pensando a ciò che si addice di più alla persona a cui voglio regalarlo. Probabilmente ci metterei giorni!

4. Quale libro hai ricevuto a Natale e lo conservi ancora?
Non ricordo libri che mi sono stati regalati durante questa festività, in genere me li compro da sola o me li prestano. Mi sono però stati regalati per il mio compleanno e uno dei più importanti per me è La scelta di Nicholas Sparks - me lo ha regalato una ragazza a cui tenevo molto, ma con la quale purtroppo l'amicizia non ha avuto un lieto fine.

Per questa iniziativa nomino Nora di Books for Dessert e Adele di The Book Lawyer.
domenica 22 novembre 2015

The Secret Circle - Mysterious Book Taste




The Secret Circle - Il Circolo Segreto - è una rubrica/iniziativa da me creata a cadenza casuale. L'iscrizione vi permetterà di entrare a far parte di un club segreto, ricco di amanti del cinema e della lettura. Un particolare modo per crescere culturalmente, rendendo più vasta la gamma di generi al quale interessarsi. Per maggiori informazioni e chiarimenti, trovate tutto nella sezione dedicata in alto nel menù.



Un piccolo assaggio dell'attuale lettura del club:

Lo conoscevo fin dalla quarta elementare, ma era un po’ come conoscere qualcuno che vedi in televisione. Sapevo il suo nome, ero una sua spettatrice. Certo, Noah era un po’ più vicino… ma, per certi versi, quando è la realtà, quando si tratta della tua vita, allora quella persona può sembrarti perfino più lontana e irraggiungibile di una celebrità. La prossimità non genera per forza intimità.
Mi era sempre piaciuto, ma non mi ero mai resa davvero conto che mi piacesse piacesse. Non mi sembrava un desiderio ragionevole. Un anno più grande, una spanna più alto, spalle larghe, occhi vivaci e chioma fluente. Noah era il pacchetto completo: atleta, primo della classe, pezzo grosso del consiglio d’istituto, quel tipo di persona che pensi esca solo con modelle, agenti segreti o gente cui hanno intitolato un laboratorio.
Così quando Noah mi ha invitato allo Smorgasbord per la vigilia di Natale, l’anno scorso, mi è quasi venuto un colpo per l’emozione e lo smarrimento. Non sono riuscita a camminare diritto per tre giorni dopo aver ricevuto l’invito. Ero messa così male che ho dovuto letteralmente esercitarmi nella mia stanza a posare un piede dopo l’altro prima di andare a casa sua. Non sapevo se mi avesse invitato perché gli piacevo, se lo avesse costretto sua madre (i nostri genitori si conoscono), o se avesse perso una scommessa. Anche tutte le mie amiche erano agitate, ma a quanto pare ne sapevano più di me. Assicuravano che mi aveva già adocchiato alle Olimpiadi di matematica, che aveva riso ai miei tentativi di fare battute sulla trigonometria e aveva tirato fuori il mio nome nei vari discorsi.



Se con questo post vi ho incuriositi e volete anche voi far parte del club segreto, ecco qui come fare! ;)

lunedì 16 novembre 2015

Leave nothing but footprints - Fuerteventura


Amate i posti caldi e il mare? Vi piacciono le vacanze dinamiche: zaino in spalla, macchina e tanti bei panorami da ammirare? Allora Fuerteventura fa al caso vostro!
Ci sono stata nell'estate 2014 e, credetemi, al momento non c'è località marittima che abbia amato di più.



 Fuerteventura è un'isola subtropicale delle Canarie (Spagna), situata nell'Oceano Atlantico, al largo della costa africana. Si trova a 28°20' N e 14°00' O. La superficie dell'isola è di 1.660 km², la popolazione di 100.929 abitanti (2008). Fa parte della provincia di Las Palmas ed è divisa in sei municipalità:
Antigua
Betancuria
La Oliva
Pájara
Puerto del Rosario
Tuineje

67 insediamenti individuali sono distribuiti tra queste municipalità. Il vicino Islote de Lobos fa parte della municipalità di La Oliva.

Con una superficie di 1.659 km² Fuerteventura è la seconda isola delle Canarie per dimensioni dopo Tenerife (che ha 2.034,38 km²) e la più vicina alle coste africane da cui dista 97 km. A nord-est, a soli 6 km di distanza, si trova la piccola isola di Lobos, la cui superficie è di 4,58 km² e dipende da Fuerteventura.
Assieme a Lanzarote è l'isola più arida delle Canarie. È poco popolata e le principali attività praticate sono l'agricoltura (frutta, ortaggi), la pesca e il turismo.
Fuerteventura, dal punto di vista geologico, è ritenuta la più vecchia delle Canarie. La sua strana forma venne creata da una serie di eruzioni vulcaniche molte migliaia di anni fa.
Il primo hotel per turisti venne costruito nel 1965, seguito dalla costruzione dell'aeroporto di El Matorral, che sancì la nascita di una nuova era per l'isola. Fuerteventura infatti, con le sue 3.000 ore di sole all'anno, divenne rapidamente una delle principali destinazioni turistiche europee.
L'isola è situata alla stessa latitudine della Florida e del Messico e la temperatura scende di rado sotto i 18 °C o sale sopra i 24 °C. Ci sono più di 152 spiagge lungo la costa - 50 chilometri di sabbia fine bianca e 25 di ghiaino vulcanico.
Gli alisei estivi e le onde di marea invernali dell'Atlantico fanno dell'isola, per tutto l'anno, un paradiso dei surfisti. Velisti, subacquei e pescatori d'altura sono attratti dalle limpide acque dell'Atlantico, dove è facile imbattersi in balene, delfini, pesci spada e tartarughe.
Gran parte dell'interno, con le sue ampie pianure e i rilievi vulcanici, consiste di aree protette che possono essere esplorate in fuoristrada o con moto da cross.


Ecco un elenco di cinque buone ragioni per passare le vostre vacanze in questa meravigliosa isola delle Canarie:

  1. Il prezzo: è vero, il biglietto aereo non è poi così economico anche se, confrontato al costo di un volo nazionale in Italia, è praticamente regalato; tuttavia, se ci si mette d'impegno, cercando le date più congeniali, si riesce a partire senza spendere cifre esagerate - in più c'è da tenere conto che il traffico aereo non è al pari di località turistiche come la Grecia, quindi il numero di voli è molto ristretto. Però, la grossa spesa iniziale verrà subito dimenticata grazie ai bassissimi prezzi che troverete sull'isola: hotel, appartamenti situati in splendidi resort, su qualsiasi opzione ricada la vostra scelta troverete il tutto estremamente economico.

  2. La pace: se state cercando posti affollati e caotici come le spiagge di Ibiza, lungomare pieni di locali e negozi, gente che balla fino a notte fonda e non si vede al mare prima del tardo pomeriggio, siete sicuramente nel posto sbagliato; mentre, se volete un paradiso terrestre, ricco di natura e paesaggi da ammirare, dove si può respirare aria a pieni polmoni con una colonna sonora esclusivamente regalata da madre natura... be', in questo caso è il posto giusto per voi.

  3. L'oceano: la bellezza dell'acqua sulle coste di quest'isola è a dir poco straordinaria - vedere per credere! Già dall'aereo si ha la possibilità di godere della rara bellezza offerta da Fuerteventura che, con le sue lunghe coste selvagge, regala sfumature di blu e azzurro più ricche di un'intera tavolozza di colori. La peculiarità di questo paradiso è proprio l'infinità di spiagge da visitare, l'una differente dall'altra: sarà difficile trovare le stesse combinazioni; Nord, Sud, Ovest ed Est, hanno tutti caratteristiche differenti, suggestive ed uniche.


  4. Il paesaggio: se l'oceano è in grado di fare innamorare, il paesaggio è così suggestivo da non far sentire la mancanza della città. Fuerteventura dà la possibilità di esplorare diversi paesini caratteristici, mercatini ricchi di prodotti artigianali, abitazioni e mulini in grado di far tornare indietro nel tempo, facendo viaggiare in un passato mai vissuto; può far sentire i suoi ospiti in mezzo al deserto, al mare o in "montagna" a distanza di qualche chilometro; si possono inoltre trovare diversi punti panoramici, muniti di spiegazione - i più belli che ho visto si trovano sui rilievi vulcanici e alle estremità dell'isola, dove sono collocati i fari. Nonostante sia un'isola prevalentemente selvaggia, per gli imbruttiti in crisi d'astinenza da negozi/spesa, come me, è possibile trovare a Puerto del Rosario un centro commerciale, pieno di negozi più o meno conosciuti.


  5. Lo sport: Fuerte è nel vero senso della parola un paradiso per i surfisti, ogni periodo dell'anno è buono per prendere la propria tavola e andare a cavalcare le onde dell'oceano. Tuttavia, non è l'unico sport offerto, facendo qualche ricerca è possibile scoprire le diverse possibilità, una più emozionante dell'altra: dal kitesurf, al windsurf, immersioni, escursioni in barca e bici... non ci sono davvero limiti.
    Nella mia avventura di dieci giorni ho avuto la possibilità di fare una lezione di surf - la prima della mia intera esistenza - e posso dire con estrema convinzione che è stata tra le esperienze più belle mai vissute; è stato il mio primo vero step verso l'attività fisica e, se vivessi in un posto di mare, sarebbe sicuramente ciò che farei tutto l'anno. Il giorno dopo la lezione, e quello a seguire, non riuscivo a muovere nessuna parte del corpo... non sembra, ma quando cerchi di surfare - cerchi, perché alla prima lezione si ti alzi è un miracolo - muovi muscoli di cui non sai nemmeno l'esistenza. Ah, per non dimenticare dell'indimenticabile e meraviglioso momento in cui ho preso la mia stessa tavola in testa... stendiamo un velo pietoso. xD
Insomma, come avrete potuto leggere tra le righe, la bellezza di questo posto è impossibile da nascondere e l'entusiasmo post-vacanza è riuscito a scavare dentro di me, fino a lasciarmi il ricordo di Fuerte nel cuore. Innamorarsi di quest'isola è fin troppo semplice... Sarà una meta che vorrò rivedere, ho ancora tanto da ammirare e imparare e sono sicura che l'isola stessa ha ancora tanto da regalare.

Come vi sembra? Ci siete mai stati? Sono riuscita a trasmettervi l'amore per questo paradiso terrestre?
Spero proprio di sì e che se un giorno avrete la possibilità di andarci, proverete le stesse meravigliose emozioni che ho avuto la possibilità di sentire sulla mia pelle.


Sources:

Wikipedia
Foto - le foto sono state scattate da me, con iPhone 4s

domenica 15 novembre 2015

Keep believing in a better World - 13.11.2015


Buona domenica, meravigliose anime.
Spero con tutto il cuore stiate bene, anche se in questi giorni la parola lascia comunque dell'amaro in bocca.



Tutti sono a conoscenza di ciò che è successo e più o meno tutti hanno già espresso la loro... chi con intelligenza e garbo e chi, dimostrando il degrado di questa società, offendendo e mancando di rispetto le opinioni altrui.
Quello che penso è che siamo tutti diversi: ognuno di noi è dotato di un proprio cervello e di un passato che lo ha portato a ragionare in determinati modi; ognuno di noi ha il diritto di razionalizzare un evento come vuole, attraverso ciò che il proprio cuore e la propria anima sentono in quel preciso istante.
Eppure, nonostante la brutalità di ciò che è successo, ho letto parole piene di odio e totalmente irrispettose verso il prossimo - cosa che, a mio avviso, differenzia dai gesti di questi assassini solo per una cosa: l'omicidio.

Nessuno ha il diritto di giudicare le reazioni di terze persone, nessuno ha il diritto di togliere la libertà di esprimere le proprie emozioni come meglio crede - che sia con uno stato, con una foto, la scelta di inserire i colori della bandiera sull'immagine, con una citazione, pensiero, candela... -, ma purtroppo in molti lo hanno fatto e per queste persone provo vergogna.

Sinceramente, non so chi possa avere ragione tra chi dice di chiudere le frontiere, chi invece sostiene a spada tratta l'integrazione; tra chi pensa che il problema sia la religione e il credo verso un Dio di cui molti dubitano; tra chi pensa che basterebbe "ascoltare" queste persone che hanno preso così in antipatia l'occidente; tra chi, dietro queste stragi, vede cospirazioni politiche e un giro infinito di soldi; non lo so io, ma non penso lo sappia qualcuno... altrimenti avremmo la soluzione a portata di mano.

Quello che fa male è vedere come questo odio, queste tragedie, queste persone morte ingiustamente, non siano sufficienti a farci smettere di essere così crudeli verso il prossimo... anche solo con delle parole, che spesso sono capaci di distruggere vite.
Vorrei che le persone imparassero da questi tragici eventi, imparassero a farsi degli esami di coscienza perché siamo tutti, nel nostro piccolo, responsabili di ciò che non va in questo mondo. Ognuno di noi è importante e può contribuire a renderlo migliore... certo, non sarà una sola persona a risolvere un problema di questa portata, ma nel quotidiano abbiamo la possibilità di migliorare le cose - partendo da noi stessi.

«Be the change you want to see in World.»
- Mahatma Gandhi


Dobbiamo credere nella nostra stessa forza, nella possibilità di fare la differenza, lo possiamo fare... ma non facendoci grandi a parole nei social network, credendoci meglio degli altri perché la pensiamo in un modo piuttosto di un altro - io stessa ho commesso svariati errori, ma questa volta ho deciso di affrontare il discorso dopo una lunga riflessione; dopo aver letto e ragionato su ciò che è accaduto e sulla reazione vista nei differenti media.
Siamo tutti importanti alla stessa maniera e possiamo fare la differenza, dipende solo da come decidiamo di utilizzare la nostra vita.



I close my eyes and pray
For the broken-hearted.
I pray for the life not started
I pray for all the ones not breathing.
I pray for all the souls in need.
I pray. Can you give em one today.
I just cant sleep tonight
Can someone tell how to make a change?

I close my eyes and I can see a better day
I close my eyes and pray



I pray for a better World.

venerdì 13 novembre 2015

Recensione: Slammed Series - Colleen Hoover


Perdonatemi se non ho ancora recensito dei libri, ma sto cercando di organizzare la mia vita incastrando del tempo da dedicare al blog. :)
Comunque, eccomi qua finalmente con il mio primo commento su un libro - in realtà due, perché in questa recensione vi parlerò dei due libri usciti in Italia della serie Slammed: Tutto ciò che sappiamo dell'amore e Tutto ciò che sappiamo di noi due.
Spero solo non mi odierete dopo aver letto questo articolo, sono strana e con gusti particolari... quindi, cercate di non mandarmi troppe maledizioni. xD




Tutto ciò che sappiamo dell'amore

Coolleen Hoover

Lake arriva in Michigan dopo la morte del padre, rassegnata ad affrontare un nuovo, faticoso inizio. La risalita appare all'improvviso dolce grazie a Will, il vicino di casa, a sua volta costretto dalla vita a crescere in fretta. L'intesa è immediata, ma il primo giorno nella nuova scuola Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will è uno dei suoi professori - giovanissimo, ma dall'altra parte della barricata. Altrettanto impossibile allontanarsi, dimenticarsi, rinunciare: e così Lake e Will si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam - una gara di versi - per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine è qualcosa di molto semplice, di essenziale: tutto ciò che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto, come ha scritto Emily Dickinson a nome di tutti noi.

Tutto ciò che sappiamo di noi due

Colleen Hoover

La poesia ha insegnato a Will e Layken ad amarsi, per stare insieme hanno dovuto superare ostacoli che sembravano insormontabili, hanno dimostrato al mondo che quando si è uniti si può affrontare ogni difficoltà e riemergere più forti e determinati di prima. La vita li ha messi di fronte a enormi responsabilità: sono giovanissimi, ma devono prendersi cura dei fratellini, cercando allo stesso tempo di ritagliarsi un piccolo spazio dedicato soltanto a loro due. Ma un giorno, all'improvviso, il passato di Will torna a bussare alla porta, e lui, per non turbare il difficile idillio con Layken, decide di tenerla all'oscuro di tutto. Ma lei lo scoprirà lo stesso, e sarà costretta a chiedersi su cosa si fonda davvero il loro rapporto, arrivando addirittura a mettere in dubbio la sincerità dei sentimenti di Will. La loro storia è a rischio, devono decidere se lottare per un futuro insieme o se rassegnarsi a stare lontani. Fin dove sarà disposto a spingersi Will per dimostrare a Layken che il suo amore durerà per sempre? La sua risposta cambierà non solo la loro vita, ma quella di tutte le persone che li circondano.



Ho letto questi due libri subito dopo "L'incastro (mi)perfetto" - storia che ho amato come poche altre nella mia vita - e credo che questo sia stato il primo dei due errori commessi; il secondo è stato iniziare a leggere con delle altissime aspettative, dovute appunto alla precedente lettura e alle recensioni sbirciate tra i vari blog.
La colpa è ovviamente tutta mia, quando mi innamoro di una storia è difficilissimo che quella dopo riesca a coinvolgermi allo stesso modo... in più ho una fantasia che si è emancipata da diversi anni, ha vita propria e spesso viaggia verso mondi sconosciuti.

Con una premessa del genere penserete che abbia detestato i due libri, ma non è così. Se devo esprimere brevemente quello che ho provato leggendoli, direi: mi aspettavo di più.
La storia mi è piaciuta, ma non l'ho amata quanto e come avrei voluto; i due protagonisti, Lake e Will, non hanno scavato fin dentro la mia anima, come mi capita quando leggo romanzi d'amore; e la parte rilevante la poesia ero convinta fosse decisamente più ampia. Infatti, proprio leggendo trama e recensioni, mi aspettavo che la stessa avesse molto più spazio all'interno dei due libri; è presente e in alcuni momenti è anche molto intensa, ma onestamente dalla presentazione di questa storia d'amore, vissuta a colpi di rime, credevo davvero che la poesia fosse il fulcro del loro amore.

Altro particolare, che non mi ha permesso di legare come avrei voluto con i personaggi, è stato il continuo separarsi di Lake e Will prima ancora che riuscissi a percepire la scossa del sentimento. Sia nel primo che nel secondo libro, sono più i momenti in cui sono lontani, prima per un motivo poi per un altro, e questo non ha aiutato. Sono totalmente d'accordo con gli autori che approfondiscono amicizie e relazioni familiari - non si vive in simbiosi con la propria metà e un buon libro non dovrebbe basarsi solo ed esclusivamente sulla storia d'amore -, ma in questo caso ho sentito la loro relazione troppo distante. Questa sensazione di lontananza, come se non mi toccassero particolarmente le emozioni dei due protagonisti, l'ho avvertita non solo per la storia d'amore; ci sono, a mio avviso, troppi elementi in un arco temporale ristretto e questo ha fatto sì che determinate emozioni non avessero lo spazio sufficiente per essere approfondite.

Purtroppo - e vi prego di non odiarmi :'( -, non sono riuscita ad apprezzare nemmeno la scelta del punto di vista di Will nel secondo libro. Dovete sapere che è molto, davvero molto, difficile che una scrittrice riesca a convincermi quando racconta la storia dal punto di vista di un uomo; questo perché sono dell'idea che, così come gli uomini trovano complicata la psicologia della donna, anche la donna non sia in grado di comprendere appieno quella maschile. Ovviamente non è una legge universale e non voglio assolutamente farne un discorso sessista; quello che vorrei far capire è che, purtroppo o per fortuna, le dinamiche di pensiero maschile e femminile viaggiano su due lunghezze d'onda differenti.
Quindi, tornando al caso specifico, ho avuto l'impressione che dei pensieri e/o comportamenti di Will non fossero del tutto credibili - e non è la prima volta che mi capita di notare ciò, leggendo il punto di vista di un personaggio di sesso maschile.

Vi chiedo umilmente perdono per questa recensione piena di lamentele, so di aver detto solo cosa non mi è piaciuto e mi dispiace. Avere delle alte aspettative di qualcosa spesso non aiuta e questa volta mi ha provocato una spiacevole reazione.
Ad ogni modo non mi sento di dire che questi due libri non mi siano piaciuti per niente, ci sono lati che ho apprezzato e mi hanno colpita, parti belle che mi hanno permesso di arrivare alla fine della storia addirittura con qualche lacrima sul viso - come la poesia finale di Caulder.


Voto: 
CARINO/BELLO

Alla prossima recensione! :)
mercoledì 11 novembre 2015

Darkest Light #6


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.


Bentornate, dolcissime anime lettrici!
Come state? Siete pronte al nuovo appuntamento della rubrica?

Parto subito con la cosa brutta, rapida e indolore come un cerotto strappato. Non avrei mai pensato di poter parlare con "tristezza" di una cosa simili durante il corso della mia esistenza, ma eccomi qui a farlo: la cosa brutta della settimana è stato l'aver saltato la mia lezione con Marina - per chi si fosse perso degli episodi, lei è il mio personal trainer.
Che sarà mai, direte giustamente, può capitare... eppure mi sento come se avessi perso qualcosa. È passato ormai un mese dalla prima lezione e sarei schifosamente falsa se non ammettessi l'evidenza dei primi risultati - certo, la forma fisica a cui ambisco è ancora ben lontana, ma devo dire che qualche muscoletto inizia a farsi strada tra la ciccia e questo mi rende immensamente felice. :D


Insomma, aver interrotto, anche se solo per una volta, questo mio work in progress per un fisico mozzafiato - xD che esagerata -, mi ha un po' afflitta e per questo è diventata la cosa brutta della settimana.
Ah, la bigiata è stata causata da un problema al piede sinistro che mi ha impedito di camminare umanamente per qualche giorno.

Passiamo ora al momento più bello e questa volta devo farvi un nome: Ilaria.
Ilaria è una delle mie più care amiche, simpaticissima toscana, mamma di una meravigliosa bambina di nome Luna, unica ed estremamente originale.
Finalmente, dopo circa un anno e mezzo dall'ultima volta, siamo riuscite ad organizzarci e presto potremo riabbracciarci. *.*


Ricordo come fosse ieri le due giornate trascorse insieme: abbiamo riso, parlato, giocato, mangiato, passeggiato, dormito; lei ha conosciuto una grande parte di me e io di lei, come è giusto che sia in un rapporto di amicizia.
È tra le pochissime persone al mondo in grado di farmi sentire a casa fin da subito; solitamente ho bisogno di un po' di tempo per abituarmi, sono molto timida e fatico ad "adattarmi" in contesti differenti da quello che è il mio scenario quotidiano, eppure Ilaria è riuscita farmi saltare questa fase non facendomi sentire mai a disagio.
Abbiamo trascorso del tempo insieme da vere amiche, ha conosciuto la mia migliore amica Francesca - e scoperto che hanno molto in comune ;) -, nella vita dovrebbero esserci molti più momenti così: che ti ricordano che la vita non è solo lavoro-sacrifici-delusioni, ma ci sono tantissimi bei momenti da passare con le persone che amiamo e che decidiamo di avere al nostro fianco.



Le voglio tanto bene e darei tutto pur di averla accanto ogni giorno e poter passare più tempo con lei... ma va bene così, l'importante è sapere di esserci l'una per l'alta e con lei sono in una botte di ferro! ;)

Insomma, non avrei utilizzato la Damon Salvatore Dance per molti altri, eh! xD

Con questo post vi lascio e vi auguro buona serata!
Grazie a tutti, dal profondo del mio cuore,
Jennifer
domenica 8 novembre 2015

The Secret Circle - 1Q84 (Book - Part. 1)




The Secret Circle - Il Circolo Segreto - è una rubrica/iniziativa da me creata a cadenza casuale. L'iscrizione vi permetterà di entrare a far parte di un club segreto, ricco di amanti del cinema e della lettura. Un particolare modo per crescere culturalmente, rendendo più vasta la gamma di generi al quale interessarsi. Per maggiori informazioni e chiarimenti, trovate tutto nella sezione dedicata in alto nel menù.



Benvenuti al primo appuntamento della rubrica/iniziativa The Secret Circle.
Siete emozionati? Io tantissimo... :)
Non vedevo l'ora di postare questo articolo e ora che lo sto facendo fatico a trovare le parole - cominciamo bene.

Allora, come potete vedere dal titolo oggi parleremo del primo libro di una serie scritta da Haruki Murakami - scrittore giapponese -: 1Q84.
Al momento non ho ancora terminato la lettura di questo libro, primo della trilogia, ma posso dirvi che dalle prime pagine la storia sembra parecchio interessante. Sicuramente non potrete fare a meno di notare la chilometrica lunghezza della trama, ma vi assicuro che non è che l'incipit di un mondo pieno di sorprese - il signor Murakami è una persona singolare.



TRAMA

Libro I (Aprile - Giugno)

Un giorno di aprile 1984, la trentenne Aomame Masami è imbottigliata in un taxi nella sopraelevata tangenziale 3 di Tōkyō. Il tassista le consiglia di prendere la vicina scala di sicurezza nella piazzola di sosta della tangenziale, scendere al livello stradale e raggiungere la stazione della metropolitana se vuole arrivare in tempo al suo appuntamento. Quando Aomame esce dal cancello inferiore sulla strada sottostante, le sembra di percepire qualcosa di strano: i poliziotti hanno in dotazione armi differenti da quelle cui è abituata. Aomame si intende di armi perché fa parte del suo mestiere: poco dopo infatti, entrata in un albergo, uccide con un sottilissimo ago nella nuca un uomo di mezza età, in modo che non sia possibile risalire alla causa della morte.
Nello stesso momento Kawana Tengo, giovane insegnante di matematica e aspirante scrittore, si incontra con l’editor Komatsu, che gli procura lavoro per conto di una casa editrice; per discutere di un manoscritto intitolato La crisalide d’aria: un’autrice diciassettenne, Fukada Eriko (che firma con lo pseudonimo Fukaeri), l’ha inviato a un concorso letterario. Komatsu propone a Tengo di revisionarlo anonimamente, perché vorrebbe che il testo partecipasse al prestigioso premio Akutagawa: siccome è impossibile che l’autrice riesca a tirare fuori una scrittura accettabile da un argomento peraltro interessante, sarà Tengo a lavorarci sopra.
Komatsu procura a Tengo un appuntamento con Eriko per convincerla della necessità di lavorare sul romanzo. La ragazza, di una bellezza stupefacente, si comporta in modo anomalo e pone come condizione per l’assenso al lavoro di revisione che Tengo incontri una persona senza rivelargli chi è.
Dopo l’omicidio, Aomame si reca alla Villa dei Salici dove incontra Ogata Shizue, un’anziana e ricca vedova che protegge donne maltrattate brutalmente dai mariti. L’uomo appena ucciso da Aomame seviziava abitualmente la moglie; le due donne hanno deciso di fare giustizia sugli uomini violenti perché entrambe hanno un'esperienza di giovani portate al suicidio dalla violenza domestica: la figlia della signora Ogata e la cara amica d'infanzia Tamaki per Aomame, Le due donne si sono conosciute nel club sportivo dove Aomame lavora come istruttrice di autodifesa.
Aomame chiede a Tamaru, la guardia del corpo della signora, informazioni sulle armi in dotazione alla polizia e scopre che sarebbero cambiate in seguito a un avvenimento criminale che lei non ricorda: uno scontro a fuoco con la setta estremista Akebono avvenuto nel 1981 in una zona montuosa. Aomame, che si è sempre fidata, della propria memoria, si rende conto di essere entrata, nel transito dall'uscita di sicurezza della tangenziale, in un mondo parallelo che chiama 1Q84, cioè un 1984 con un question mark, un punto di domanda.
La domenica, Tengo si reca in treno con la giovane Eriko a incontrare la persona che deve dare l'assenso al lavoro di revisione. Durante il viaggio la ragazzina gli rivela di essere dislessica e di essersi limitata a dettare il libro a una ragazza di due anni più giovane di lei di nome Azami. Da bambino, Tengo passava ogni domenica insieme al padre vedovo, esattore della NHK, che lo portava con sé nel giro per riscuotere gli abbonamenti; a volte incontrava la compagna di scuola, Aomame, costretta a sua volta a seguire i genitori, appartenenti alla setta religiosa Società dei Testimoni, nel giro di proselitismo. Un giorno a scuola lei aveva stretto brevemente la mano di Tengo per ringraziarlo di essere intervenuto contro alcuni bulli; da quel giorno, malgrado avessero solo 10 anni, Aomame è rimasta il suo ideale di donna. Non si sono mai più rivisti perché lei cambiò scuola.
Arrivati in una località di montagna, Eriko gli presenta il professor Ebisuno, il quale racconta la storia della ragazzina, figlia del maoista Fukada Tamotsu, suo collega di Università che dopo la repressione del movimento studentesco aveva fondato Sakigake, una specie di comune dedita all’agricoltura biologica. Da questa si staccò una costola rivoluzionaria, Akebono (“Alba”), interessata a portare avanti la lotta armata, sgominata in seguito dalle forze speciali. Poco prima Eriko era scappata dalla comune Sakigake per venire a abitare dal professore. Non ci fu modo di mettersi in contatto con i genitori; Sakigake si è infatti trasformata nel 1979 in una setta religiosa, e porta avanti attività misteriose che non hanno veramente nulla a che fare con gli originari ideali comunisti. Il professore dà il suo assenso alla pubblicazione del romanzo, nella speranza di fare uscire allo scoperto Fukada Tamotsu, che risulta irraggiungibile.
Una sera, in uno dei bar che frequenta quando sente il bisogno di un uomo, Aomame conosce una poliziotta di nome Ayumi che le propone di fare coppia per abbordare con più facilità due uomini. Aomame non riesce a concepire un rapporto sentimentale fisso; è infatti ancora innamorata del suo compagno di scuola Kawana Tengo, al punto da decidere di non amare mai più nessun altro, anche se non l’ha più visto da quando avevano 10 anni. Sbigottita, Aomame si rende conto che in cielo ci sono due lune: la seconda, verde e più piccola, è per lei il segno che si trova ancora nel mondo parallelo 1Q84. Eppure sembra la sola a vedere il secondo satellite.
A Villa dei Salici arriva la piccola Tsubasa, 10 anni, fuggita da Sakigake dove è stata ripetutamente abusata dall'anonimo Leader; sotto choc, la bambina nomina qualcuno chiamato Little People senza specificare di chi si tratti.
Tengo porta a termine la revisione di La crisalide d’aria in dieci giorni perché è molto preso dalla storia, che racconta dell'incontro di una ragazzina con esseri misteriosi chiamati Little People: sono questi a tessere a mano la 'crisalide d'aria', all'interno della quale cresce in incubazione un doppio della ragazzina. Il romanzo vince il premio con l’unanimità dalla giuria. Su richiesta di Komatsu, Tengo prepara Fukaeri per le risposte da dare alla conferenza stampa, che è un successo. La prima edizione del libro è esaurita, in poche settimane raggiunge la vetta delle classifiche di vendita, ma Eriko/Fukaeri scompare con gran preoccupazione di Komatsu.
Tengo inizia a scrivere un romanzo ambientato nello stesso mondo di La crisalide d'aria, nel quale compaiono in cielo due lune. Un giorno, riceve per posta un nastro registrato con la voce di Eriko: la ragazzina gli rivela che si sta nascondendo volontariamente, ma non precisa cosa la minacci.



«Nella mia vita non mi era mai capitato di leggere opere di questo autore; a dire la verità non lo conoscevo proprio, ma solo dopo aver letto qualche pagina del primo libro di 1Q84, mi sono trovata rapita da questo mondo inaspettato che mi ha lasciato senza fiato.Quando si iniziano a leggere questi testi, capisci sin dall'inizio che non sai a cosa andrai incontro... ogni pagina sconvolgerà le tue impressioni.» - M.M.
Al prossimo appuntamento,
i fantastici membri del club The Secret Circle


mercoledì 4 novembre 2015

Darkest Light #5


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.


Ho cancellato e riscritto questo post almeno quattro volte, quindi se state leggendo queste parole siamo alla quinta e pare essere la volta buona. :)

Come state? Com'è andata la vostra settimana?
Io sono stanca e triste, mi è costata una gran fatica trovare la cosa bella di questi sette giorni.
Sapete, sono stanca di lottare contro persone che non capiscono, che non vogliono capire; persone che pensano di essere sempre nella ragione, che ogni cosa da loro fatta è giusta e perfetta; persone che vivono per parlare male e giudicare il prossimo; persone che godono nel rovinarti le giornate, ti stuzzicano sperando in una tua reazione... sono stufa.
Alcuni giorni mi rendo conto di avere un profilo Facebook costellato di scleri, pochi momenti di gioia, poche foto sorridenti, poca vita. Purtroppo però questa vita, queste persone, questi avvenimenti, mi stanno consumando fino a farmi perdere ogni genere di entusiasmo. Arrivo a fine giornata che vorrei sparire, non vedere e avere a che fare con nessuno.
So che è uno scenario deprimente, al momento però è ciò che mi accompagna la maggior parte dei giorni. Sapete quante volte mi sono detta "Cazzo, Je, fai qualcosa per dare una svolta a questa vita", ma quando gran parte delle persone al tuo fianco, compreso chi dovrebbe sostenerti a prescindere, non fanno che distruggerti fino a farti perdere anche la più impercettibile ombra di entusiasmo... a quel punto ti spegni del tutto.
Ma la cosa di cui mi sono stancata più di tutte è la gente che non fa altro che parlare male degli altri. Avete presente quel genere di persone che non fanno altro tutto il giorno? Che ogni occasione è buona per dire qualcosa di cattivo? Giudicare e sminuire il prossimo? Ecco, questa è una cosa che mi fa saltare i nervi.
Sono sincera, tutti sparliamo - compresa la sottoscritta, che non è di certo santa -, ma un conto è farlo quando si è arrabbiati o si sta discutendo di un particolare evento, tutt'altra cosa è farlo sempre perché si è crudeli e invidiosi da fare schifo.


Purtroppo in questo mondo ci sono molti elementi che basano la loro stessa esistenza sullo sminuire gli altri, questo per stare meglio con se stessi, e quindi passano le giornate criticando senza sosta. Mi sono rotta di trovare questi atteggiamenti nella vita di tutti i giorni, sentirlo in radio e tv, leggerlo nei social network... vi prego BASTA! Che questa gente si facesse una vita perché - detto nel modo più fine che conosco - hanno rotto i coglioni. xD

Invece, per quanto riguarda la cosa bella, dopo una lunga meditazione, ho deciso che posso solo parlarvi della nuova iniziativa del blog: The Secret Circle. Non so se è balzata agli occhi di tutti - se non l'avete vista correte a farlo ;) -, ma è una sorta di nuova rubrica che ho creato complicando un po' le cose. Sono piuttosto fiera di quest'idea, nata grazie all'impeccabile input della mia migliore amica e di una cara amica che ha dato il via al tutto con il primo libro del club, spero parteciperanno tante persone.
Al momento non ci sono tanti iscritti, ma in fin dei conti il blog è aperto da poco più di un mese e non sono conosciuta all'interno della blogosfera, quindi stringo i denti e attendo che in tanti si facciano avanti - perché so che prima o poi accadrà! ;)

Lo scopo dell'iniziativa è quello di condividere, all'interno di un gruppo segreto, i propri gusti e le proprie conoscenze in ambito letterario e cinematografico. Quante volte vi è capitato di leggere un libro, e/o vedere un film, perché consigliato da amici? Quante volte quel suggerimento vi ha permesso di scoprire un genere a voi prima sconosciuto? Di apprezzare e amare qualcosa che altrimenti non avreste mai avuto modo di leggere/vedere?
Sicuramente questo scambio non può essere sempre positivo, i gusti variano da persona a persona, ma credo che in ogni caso sia una sorta di arricchimento personale. Quando leggo un libro, o quando guardo un film, anche se la storia non mi piace o non ne apprezzo lo stile, non posso dire di aver perso tempo perché in fin dei conti ho regalato alla mia persona qualcosa di nuovo - certo, ci sono anche scempi che è meglio non considerare proprio, ma quelli saranno tenuti ben lontani dall'iniziativa. xD



Comunque, in molti mi hanno detto "non so se ho il tempo necessario per star dietro a tutti i libri e film", ma vorrei precisare che nulla è obbligatorio. Ovviamente il gioco sta nel riuscire a seguire il più possibile ciò che viene proposto dal club, ma se quel determinato film/libro proprio non vi va di leggerlo/guardarlo, o semplicemente non ne avete il tempo, nessuno vi punterà il dito contro e vi costringerà a saltare da una rampa di dieci metri - in stile rito d'iniziazione.
Inoltre, non dimenticate che potete leggere e guardare i film con i vostri tempi e che tutti i partecipanti hanno la possibilità di essere loro stessi dei suggeritori - quindi coloro che propongo una o più opere da comunicare al gruppo.

Ok, mi sono dilungata fin troppo, spero di essere stata di compagnia. Fatemi sapere com'è andata la vostra settimana! :)

Un abbraccio,
Jennifer


domenica 1 novembre 2015

The Secret Circle



Benvenuti al Circolo Segreto: l'angolo segreto di un gruppo di cinefili e amanti di libri.

In cosa consiste?
In questa iniziativa, e quindi in ogni post con il tag "The Secret Circle", si parlerà di film e libri che tutto il club hanno visto e letto: quindi ne verrà messa la trama e un breve commento di qualche riga, selezionato da quelli scritti da ogni membro del club. Il creatore del commento verrà identificato dalle sole iniziali.

Cosa c'è di così segreto se è pubblico nel blog?
Prima di tutto i membri... nessuno, esclusa la sottoscritta, conosce il numero e l'identità di tutti i componenti di questo club - facendone parte anche persone esterne alla blogosfera; l'autore del commento... come detto sopra, il creatore della breve esposizione verrà identificato dalle sole iniziali; il suggeritore... ovvero ogni persona iscritta al circolo che vorrà fare proposte di lettura o visione per il club.

Come farne parte?
Basta contattarmi per email all'indirizzo jennifermarando88@gmail.com - inoltre, chiedo ai blogger appartenenti al circolo di inserire il banner nella propria homepage per sponsorizzare l'iniziativa. :)

C'è un limite di tempo per leggere i libri e guardare i film?
Assolutamente no! Certo, il gusto sta nel fare le cose "ai tempi del gruppo" ma, se come spero ne faranno parte tante persone, sarà impossibile che tutti possano stare al passo contemporaneamente. Ad ogni modo, una volta capito il meccanismo vi renderete conto che la cosa sarà più semplice del previsto... e non spaventatevi, organizzerò il tutto in modo da non farvi rimanere indietro! ;)

Come faccio a sapere cosa c'è da leggere/vedere?
Una volta iscritti al circolo, farete parte della mailing list che utilizzerò per mandarvi comunicazioni e istruzioni - il tutto inserendovi in CCN (Copia Conoscenza Nascosta).

Una volta entrati nel club si deve "recuperare" ciò che è stato visto e letto in precedenza?
No, non sarebbe fattibile una cosa del genere. :) Il tutto inizia nel momento stesso dell'iscrizione.

È obbligatorio leggere tutti i libri e guardare tutti i film proposti?
No, ognuno ha i suoi impegni e sarà più o meno libero per seguire l'iniziativa. Naturalmente, lo scopo è quello di riuscire a stare dietro alle proposte il più possibile, ma se vi sfugge qualcosa niente e nessuno potrà farvelo pesare. :) Don't worry, non siamo a scuola.

I post sui questi libri e film saranno solo in BTS of my Soul?
Al momento penso di sì, non voglio vincolare altri blogger aderenti all'iniziativa e chiedere loro di inserire questo genere di post nei loro spazi; però, per rendere noto che un determinato libro/film è stato letto/guardato perché appartenenti al circolo, chiedo di inserire a fine recensione la seguente dicitura:

Lettura/Visione dovuta a:
<a href="http://btsofmysoul.blogspot.it/p/the-secret-circle.html" target="_blank"><img src="http://i.imgur.com/pad2lVc.png" height="115" style="border: none; box-shadow: none;" width="320" /></a>


Spero di essere stata chiara e avervi permesso di comprendere questa iniziativa. Per qualsiasi dubbio, domanda, richiesta di spiegazione, scrivetemi pure! :)
Con affetto,
Jennifer