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mercoledì 30 dicembre 2015

New Year Resolutions - 2015 Final Report


Buongiorno a tutti, come state? ❤
Ormai manca pochissimo alla fine di questo intenso 2015. Avete iniziato a fare un recap del vostro anno?
Vorrei dirvi, e qui sappiate che sono in vena di confessioni, che l'anno scorso - esattamente il 26 Gennaio - ho creato un canale YouTube e inserito un video sui miei buoni propositi del 2015. Dov'è il video? Sparito... dopo un po' di mesi il progetto è crollato perché non era realizzabile e quindi ho tolto anche quel primo e unico post.
Ciò nonostante ho continuato a pensare ai miei propositi e finalmente è arrivato il momento di fare un bellissimo resoconto. Vi anticipo che non sono stata bravissima, ma l'importante è iniziare e provarci... no?! xD

Final Report of 2015 New Year Resolutions


  • Enjoy life more: uhm, diciamo che ci sto provando. Non posso dire di esserci riuscita, ma devo però riconoscere il fatto che ce la sto mettendo tutta, prima o poi ce la farò;
  • Go to New York: :( purtroppo non è successo, le finanze non me lo hanno permesso e temo che ancora per un bel po' questo rimarrà un sogno...
  • Overcome a fear or a mental block: male, malissimo. Questo, molto probabilmente, farà parte dei propositi del 2016, considerando la scarsa riuscita nel 2015. Non è facile combattere le proprie paure, dei blocchi mentali, alcune volte è difficile anche solo provarci. Ci vuole tempo e tanto duro lavoro;
  • Positive approach to live: ok, prima o poi arrivano quelli andati bene, abbiate fiducia in me. No, in questo caso non ci sono riuscita e troppo spesso mi faccio risucchiare dalla spirale di negatività, degna del pessimismo cosmico del buon Leopardi. Tutto ciò deve cambiare!
  • Learn something new: non me la sento di dire di aver imparato qualcosa di nuovo, quindi anche su questo devo rimandare al 2016;
  • Find love: no comment...
  • Lose weight: finally! Sì, questa volta ce l'ho fatta... non sono ancora arrivata al peso ideale e ho ancora tantissimo lavoro da fare, ma posso dire di aver cominciato bene;
  • Laugh more and cry less: così come il primo, ci sto provando;
  • Never stop believing and keep on dreaming: be', questo sarà uno di quei propositi che non mancherà mai, ogni anno avrà il suo spazio perché è il fulcro della mia intera vita. Non posso pensare di vivere un solo giorno senza credere e sognare, è ciò che mi fa andare avanti e sperare in un futuro migliore;
  • Start a new project and keep doing it: inizialmente era il canale YouTube, ma posso ritenermi soddisfatta per quest'anno perché è da Settembre che è nato BTS of my Soul e ad oggi non potrei immaginare di restare senza;
  • Help others: questo lo faccio sempre e involontariamente, nel senso che mi viene naturale. L'ho messo nei buoni propositi perché vorrei poterlo fare molto di più, vorrei poter iniziare a fare la differenza con qualche iniziativa filantropica e lo uso quindi per spronarmi;
  • Change life: no comment, arriveranno giorni migliori xD
  • Begin sport and keep doing it: ah, qui posso essere davvero fiera di me perché da pantofolaia senza vergogna ora ho un meraviglioso personal trainer che ogni settimana mi massacra fino a farmi pentire di alzarmi dal letto il giorno dopo. La cosa più bella di tutto questo? I momenti migliori delle mie settimane sono proprio durante l'allenamento;
  • Travel: è una cosa alla quale non posso rinunciare. Quando si lavora duramente e non ci si regala mai nulla, ma soprattutto quando si ha l'attuale fortuna di non dover sopperire a grosse spese, non c'è rimedio migliore di un buon viaggio. Apre la mente, purifica l'anima, toglie lo stress e fa crescere. Ho imparato tanto dai miei viaggi e, se solo potessi, andrei a scoprire nuove culture e imparare da esse ciò che non possiamo imparare conoscendo solo la nostra;
  • Eat healthier: sì, ma non sempre... ci sono giorni in cui un po' di cioccolato salva la vita ed evita il carcere;
  • Stop caring of what other people think: sono pessima in materia, ho sempre il timore di ciò che pensano gli altri e questo mi limita tantissimo in alcune scelte;
  • Got a New Year's kiss on Times Square: ovviamente non succederà, ma vi comunico che per capodanno sono a Londra! 




Non è andata a gonfie vele, ma non è stato un completo flop, no? :)
Questo deve essere un incentivo a dare sempre di più e far sì che i nostri anni siano sempre più belli ed entusiasmanti, ricordando che ci saranno sempre i momenti brutti, quei giorni e periodi in cui soffriremo per eventi non dipendenti da noi; La vita è anche questo, ma sta a noi lottare e fare in modo che sulla nostra timeline ci siano anche tanti, meravigliosi, unici, incredibili e indimenticabili momenti belli.

Ora tocca a voi, com'è andato il vostro 2015?
Ci vediamo a Gennaio per i buoni propositi del 2016!
Con immenso amore,
Jennifer
lunedì 28 dicembre 2015

#MotivationalMonday #5




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.



I've learned life is a lot like surfing. When you get caught in the impact zone, you need to get right back up, because you never know what's over the next wave... and if you have faith, anything is possible, anything at all.
- Bethany Hamilton


Vi auguro un buon lunedì con questa splendida frase di una ragazza straordinariamente forte e di grande esempio.

Ho imparato che la vita è come il surf. Quando arrivi nella zona d'impatto devi rialzarti, perchè non sai mai cosa c'è dietro la prossima onda.. e se hai fede, tutto è possibile, proprio tutto.

Bethany Hamilton è l'esempio di come dobbiamo trovare la forza per rialzarci anche dalle più dolorose tragedie - come è capitato a lei, perdendo un arto a soli 13 anni.
La sua storia mi ha commossa tantissimo e non ho potuto fare a meno di ammirare il suo incredibile coraggio: come si fa, dopo essere miracolosamente sopravvissuta all'attacco di uno squalo che ti ha staccato un intero braccio, riuscire a tornare a cavalcare le onde?
Io per cose decisamente più futili mi abbatto e mi lascio sconfiggere dalla paura.
Questo dimostra che non è questione di sfortuna, non dipende dai fattori esterni, ma siamo come sempre noi a dover stringere i denti e combattere contro tutti i nostri timori.
Bethany ha ragione: non dobbiamo fermarci, ma andare avanti e scoprire cosa c'è dietro quell'onda... dobbiamo avere sempre fede perché tutto è possibile.

SOUL SURFER

Regia: Sean McNamara
Sceneggiatura: Sean McNamara, Deborah Schwartz, Douglas Schwartz, Michael Berk
Produttore: David Zelon, Douglas Schwartz, Dutch Hofstetter, David Brookwell, Sean McNamara
Produttore esecutivo: David Tice, Dominic Ianno
Casa di produzione: Mandalay Vision, Brookwell McNamara Entertainment, Life's a Beach Entertainment, Island Film Group, Enticing Entertainment, Affirm Films
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2011
Genere: Biografico, drammatico, sportivo
Durata: 106 min


TRAMA:
Bethany Hamilton è un'adolescente hawaiana abilissima nel surf. La sua è una famiglia praticante e il suo legame con la comunità locale è forte. Un giorno, mentre si trova in acqua con amici, uno squalo l'attacca e le stacca di netto il braccio sinistro. Viene salvata dal dissanguamento ma la menomazione sembra impedirle qualsiasi possibilità di ritorno a quell'attività che tanto la appassionava.
Quando un film si occupa di una persona tuttora esistente e soprattutto giovane il rischio di idealizzarla mostrandone solo i lati positivi è sempre in agguato. Soul Surfer non sfugge alla trappola e ci propone un ritratto decisamente agiografico di Bethany e della sua famiglia. Anche i momenti di sconforto sono comunque presentati come ostacoli su un cammino che sarà comunque vincente. Viene da pensare che nella realtà non sia andata proprio così anche se le immagini che accompagnano i titoli di coda e che ci mostrano la vera Bethany offrono il ritratto di una ragazza tanto semplice quanto determinata.
Quello che però può risultare più difficile da credere per uno spettatore laico è il ruolo giocato dalla fede religiosa in una vicenda in cui la famiglia (Dennis Quaid padre ed Helen Hunt madre) ha un ruolo fondamentale accanto però alla persona che conduce la locale comunità riformata. Sono sempre le immagini a carattere documentario che confermano questa disposizione d'animo. È stata effettivamente una missione umanitaria compiuta con i membri della sua chiesa nella Thailandia sconvolta dallo tsunami che ha fatto ritrovare alla ragazza la completa fiducia nelle proprie possibilità nonostante l'handicap unita alla fede in Dio.



Se non avete visto questo film ve lo consiglio, è una bellissima storia dalla quale si può solo imparare... spero un giorno di riuscire ad avere la sua stessa tenacia, la sua stessa forza, il suo stesso coraggio, e lo auguro anche a tutti voi.

Vi auguro di passare una splendida ultima-settimana di questo 2015.
Con amore,
Jennifer

venerdì 25 dicembre 2015

Merry Christmas ❤


Buon Natale

a tutte le splendide anime che sono passate di qui
a tutti i meravigliosi lettori che ringrazio dal profondo del cuore
a tutti i miei amici
a Rosa, Francesca, Marina e Sharon
alla mia famiglia.

Auguro a tutti di passare un meraviglioso Natale, insieme alle persone che amate.

Con amore,


Jennifer 
mercoledì 23 dicembre 2015

Recensione: Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza, J. J. Abrams


E così dopo dieci anni dall'uscita dell'ultimo Star Wars - Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith - questo fantastico mondo chiamato cinema ci ha regalato una nuova pellicola, ambientata tra le più disparate galassie.
Inutile parlare della grande attesa e della quasi invadente pubblicità fatta del film, iniziata se ben ricordo verso i primi accenni d'estate di questo 2015... ma si sa, quando le saghe prendono il sopravvento sulle nostre vite, è impossibile reprimere certi istinti.



STAR WARS: EPISODIO VII - IL RISVEGLIO DELLA FORZA

Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, J. J. Abrams, Michael Arndt
Produttore: Kathleen Kennedy, J. J. Abrams, Bryan Burk
Produttore esecutivo: Tommy Harper, Jason D. McGatlin
Casa di produzione: Lucasfilm, Bad Robot Productions
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2015
Genere: Fantascienza, azione
Durata: 135 min


TRAMA:
Luke Skywalker è scomparso. La mappa con il luogo in cui si è nascosto suscita l'attenzione di molti: di Primo Ordine, organizzazione paramilitare che si richiama all'Impero Galattico cercando di restaurarne l'autorità, e della Resistenza, gruppo di repubblicani decisi a contrastare l'autoritarismo di Primo Ordine. Quando Kylo Ren, malvagia pantomima di Darth Vader, scopre che la mappa si trova all'interno di un droide, si scatena una caccia all'uomo senza tregua, che coinvolgerà Finn, uno Stormtrooper che ha deciso di non uccidere, e Rey, una ragazza che vive rivendendo cianfrusaglie recuperate da astronavi.




Trovo particolarmente difficile questa recensione... insomma, stiamo parlando di un fenomeno mondiale che unisce generazioni di fan dal lontano 1977 ad oggi, non parliamo di due o tre anni.
Ho così tante cose in testa, così tante sensazioni, emozioni, pensieri; sarà veramente difficile essere chiara al punto da farvi intendere cosa sono stati per me quei 135 minuti passati in sala.
Partiamo dal fatto che non posso reputarmi una fan della saga: mi piace, alcuni episodi più di altri, ma non sono degna d'essere tra i fan - soprattutto perché nei miei 27 anni non ho ancora visto i primi tre, ovvero il IV, V e VI. Ciò nonostante non sento nemmeno di poter spendere parole di disdegno, questa è una signora saga, la madre di tutte quelle che la mia stessa generazione ha avuto modo do godere.

Che dire del VII episodio? Comincerei confermando che non è niente male, regala un'ottima base su cui lavorare per i prossimi due film. Non mi sono annoiata, mai; non ho staccato gli occhi dallo schermo in nessuna occasione, nemmeno quando i vicini non poco rumorosi iniziavano ad infastidirmi; da il giusto spazio e la giusta importanza al passato, offrendo spunti e teorie per il presente, ma soprattutto per il futuro. Sono molto contenta di averlo visto e mi ha fatto venire voglia di riguardare i tre più recenti, per poi dare spazio ai più vecchi e colmare quindi questo mio imperdonabile vuoto cinematografico.


* * * ATTENZIONE * * *
Da qui in poi ci sono spoiler!

Vediamo più nel dettaglio cosa mi è piaciuto e cosa no:

  • ho apprezzato l'incredibile uniformità nel vedere i vecchi attori e quelli nuovi in un solo film, non sembra affatto che ci sia uno stacco di ben 38 anni;
  • ho apprezzato la gradualità utilizzata nel farci rivedere i personaggi degli scorsi episodi, non ha reso forzata la trama e questo non è affatto semplice. Rivederli piano piano, ha risvegliato in me una nostalgia del passato - e pensare che non li ho nemmeno visti, non oso immaginare cosa abbiano provato i veri fan;
  • non ho apprezzato la morte di un personaggio straordinario come Han Solo, e se lo amavo io che non lo conoscevo bene... Diciamo che hanno lasciato intendere come lo avrebbero ucciso e chi il che mi ha fatto indispettire. Avevo intuito che sarebbe arrivato quel momento e mi hanno così rovinato l'effetto shock che è tra le emozioni più belle che il cinema ti regala. Inoltre, sono dell'idea che un personaggio così meritasse una morte migliore;
  • ho apprezzato la scelta di non voler strafare con gli effetti speciali, non è necessario e lo hanno dimostrato con questa pellicola ben riuscita;
  • ho apprezzato, e credo sia il motivo che mi ha fatto uscire dal cinema soddisfatta, Rey. Lei è un ottimo personaggio e sono terribilmente curiosa di scoprire la sua storia, passata e futura, di vedere il suo percorso e di far crescere la mia connessione con lei sempre più.


Direi che tutto sommato è andata più che bene e questo film abbia riscosso un parere positivo da parte mia, no? Anche se, e questo lo devo sottolineare perché lo reputo molto importante, trovo quasi imperdonabile l'avermi fatto intendere la morte del simpaticissimo Han Solo... è da ieri che mi tormenta. :(
Comunque, non vedo l'ora di vedere il prossimo e scoprire le sorti di Finn e Rey - prevedo grandi cose per entrambi e mi auguro con tutto il cuore che sappiamo coinvolgermi così tanto come Anakin e Padme: un amore che non dimenticherò mai.


BELLO, MA SO CHE POSSONO FARE MOLTO DI PIÙ


P.S. lo so, sono peggio dei professori a scuola quando dicono ai genitori "suo/a figlio/a se si impegna può fare molto di più" xD ma spero possiate comunque volermi bene! ❤
lunedì 21 dicembre 2015

#MotivationalMonday #4




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.



Never apologize for being sensitive or emotional. Let this be a sign that you've got a big heart and aren't afraid to let others see it. Showing your emotions is a sign of strength.
- Brigitte Nicole


Wow! Quando ho letto questa frase mi si sono illuminati gli occhi, è come se fosse destino la trovassi proprio in questi giorni...
In questo ultimo periodo sto cercando di proteggermi, fingendo disinteresse e cinismo per qualsiasi cosa - questo ovviamente non letteralmente con tutto e tutti, ma con una buona parte di persone che sento mi giudicherebbero per ciò che sono realmente: una persona sensibile, incapace di dare poco e vogliosa di dare tanto. Non riesco davvero a capire perché molti sono spaventati da chi è in grado di volere bene in modo incondizionato, da chi ha piacere a farti un pensierino solo per vederti il sorriso sulle labbra, da chi è disposto a farsi in quattro pur di farti stare bene, dalla sensibilità. Voi sapete il perché? Se sì, vi prego, ditemelo.
Ad ogni modo, vi piace questa frase? Io me ne sono innamorata e spero di imparare a lasciarmi andare, dimostrando che non c'è niente di male ad essere sensibili ed emotivi.

E per questa citazione meravigliosa ho deciso di abbinare il mio film preferito, una storia che mi è entrata nel cuore come nessun'altra in tutta la  mia vita - e di film ne vedo fin troppi... xD
Mi sono ripromessa che al più presto dovrò leggerne anche il libro, chissà, magari diventerà anche il mio libro preferito?
Di che sto parlando? Il miglio verde un racconto travolgente e doloroso, ma incredibilmente straordinario. Ho amato John Coffrey come fosse mio fratello, gli ho voluto bene come fosse un migliore amico che conosco dalla nascita; la sua sensibilità, la sua empatia nei confronti di tutto il mondo... lui è un personaggio epico



IL MIGLIO VERDE

Regia: Frank Darabont
Sceneggiatura: Frank Darabont
Produttore: Frank Darabont
Soggetto: Stephen King
Casa di produzione: Warner Bros., Castle Rock Entertainment, Darkwoods Productions
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 1999
Genere: Drammatico, fantastico
Durata: 182 min
Titolo originale: The Green Mile


TRAMA:
Il Miglio Verde è il racconto narrato da Paul Edgecomb all'amica Elaine Connelly. L'uomo vive in una casa di riposo; sono passati circa sessanta anni da quando lavorava come capo delle guardie del braccio della morte nel penitenziario di Cold Mountain. Durante la grande depressione, nel vecchio carcere del sud degli Stati Uniti, Edgecomb si occupava di quattro assassini che attendevano di compiere la loro ultima passeggiata lungo il cosidetto Miglio Verde, il corridoio rivestito di linoleum verde che li avrebbe condotti alla stanza delle sedia elettrica. Da quando prestava servizio a Cold Mountain, l'uomo aveva percorso quel triste tragitto accompagnando uomini molto diversi. Eppure non aveva mai incontrato nessuno che somigliasse a John Coffey, un ragazzone nero condannato a morte per l'omicidio di due gemelline di nove anni. Coffey aveva le dimensioni e la forza per uccidere chiunque, ma il suo modo di comportarsi era in netto contrasto con il suo aspetto fisico. Oltre a un carattere semplice e ingenuo e a un'infantile paura del buio, il ragazzo possedeva un dono soprannaturale. Era davvero colpevole del brutale omicidio? Con lo svolgersi degli eventi, Paul Edgecomb avrebbe scoperto che a volte i miracoli accadono nei luoghi più impensati.


Credo che col tempo stiate imparando a conoscermi e capire che ciò che faccio lo faccio sempre e solo col cuore; spesso questo regala emozioni straordinarie, ma altrettante volte lascia alle persone la possibilità di farmi soffrire. Penso di essere entrata così in empatia con il protagonista di questo racconto perché, anche se non ho poteri soprannaturali, mi capita tante volte di star male nel vedere il male che si fanno le altre persone - oltre a quello che fanno a me direttamente.
Comunque non voglio rinunciare a un lato umano come questo, è una parte di me e voglio usarla per far del bene finché ne ho la forza... così come ha fatto il nostro buon John, finché non è stato troppo anche per un animo buono come il suo.


Sono stanco, capo. Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia. Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché. Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini. Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n'è troppo per me. È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente. Lo capisci questo?

mercoledì 16 dicembre 2015

TAG: A Christmas Carol




Benvenuti al primissimo TAG di BTS of my Soul, tutto in stile Natalizio.

Tramite questo TAG vorrei coinvolgervi il più possibile e, grazie proprio alla vostra partecipazione, dedicarci un pochino di tempo... vediamo subito come:


  • quello che bisogna fare è assegnare al proprio blog un libro del passato, un film e canzone del presente e una citazione/augurio per il futuro;
  • fare la stessa cosa a chi commenterà sotto il vostro post - se avete un blog, lasciate il link così verrà citato nella lista in fondo al post;



#1 Spirito dei libri passati



Romeo e Giulietta, William Shakespeare

Amo questa tragedia e non potrei assolutamente assegnarmi altre storie. Penso di averne visto ogni rifacimento cinematografico uscito, eppure non ho il libro e non ho mai avuto occasione di leggerlo... o meglio, non mi sono mai creata quell'occasione. Sicuramente è tra le cose che devo fare e al più presto. La ragione per cui non l'ho messo tra i film, ma tra i libri, è che in questo modo mi ricorderò che devo recuperare uno dei più grandi classici.


Ciò che adoro di questa storia, da inguaribile romantica, è la potenza dell'amore: quell'amore che non guarda in faccia a nessuno, nemmeno la morte, e lotta fino alla fine... fino all'ultimo respiro di entrambi i protagonisti.




#2 Spirito dei film/canzoni presenti


Scrivimi ancora (Love, Rosie)

Lo so, il mio romanticismo è pericolosamente glicemico, ma cosa posso farci? Sono follemente innamorata delle storie d'amore e non riesco in nessun modo a reprimere questo istinto.
Quando ho visto il trailer di questo film il mio primo pensiero è stato: fatemelo vedere, adesso! Invece ho dovuto attendere e diciamo che non è da molto che sono riuscita a vederlo...

Ma sinceramente, quanto è dolce la storia di questi due? Durante tutto il film la povera Rosie ha cercato di vincere il premio #mainagioia che per il momento spetta di diritto a Sansa del Trono di Spade - ma questa è un'altra storia... Insomma, lei ce l'ha messa tutta, ma il lieto fine le ha impedito questa vittoria. xD

I'll Show You


Sometimes it's hard to do the right thing
When the pressure's coming down like lightning
It's like they want me to be perfect
When they don't even know that I'm hurting

This life's not easy
I'm not made out of steel
Don't forget that I'm human
Don't forget that I'm real
You act like you know me
But you never will
But that's one thing that I know for sure
I'll show you...


#3 Spirito degli auguri futuri

Life isn't about waiting for the storm to pass, it's learning to dance in the rain.





LISTA PARTECIPANTI:

Jen, BTS of my Soul
#1: Romeo e Giulietta, Shakespeare;
#2: Scrivimi Ancora; I'll Show You;
#3: Life isn't about waiting for the storm to pass, it's learning to dance in the rain.

daydreamReading is Believing
#1: *** coming soon ***
#2: *** coming soon ***
#3: *** coming soon ***

Avid Reader, The avid reader
#1: *** coming soon ***
#2: *** coming soon ***
#3: *** coming soon ***

Francy NeverSayBookNever Say Book
#1: *** coming soon ***
#2: *** coming soon ***
#3: *** coming soon ***

SusyI miei magici mondi
#1: *** coming soon ***
#2: *** coming soon ***
#3: *** coming soon ***

Francesco DonadioLa Quintessenza dei Libri
#1: *** coming soon ***
#2: *** coming soon ***
#3: *** coming soon ***

Chiara Ropolo
#1: *** coming soon ***
#2: *** coming soon ***
#3: *** coming soon ***

...


Codice banner per il vostro post:
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lunedì 14 dicembre 2015

#MotivationalMonday #3




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.



Do what you have to do until you can do what you want to do.
- Oprah Winfrey


Buon lunedì a tutti - lo so, lo so... Buon e Lunedì insieme sono un po' un controsenso. :'(
Ma come cominciare meglio una settimana lavorativa/studiosa, se non con uno dei nostri #MotivationalMonday?
Questa settimana ho scelto una frase di Oprah; non so se credere sia destino o semplice coincidenza, ma per me calza a pennello... soprattutto in questo ultimo periodo.
Che sia studiare o lavorare, tutto quello che dobbiamo fare lo facciamo per poi poter fare ciò che vogliamo. Quindi, via la tristezza di inizio settimana, via la depressione da "non voglio alzarmi così presto, lasciatemi sotto le coperte!", via i brutti pensieri e lo stress da studio e lavoro: pensiamo ai nostri obiettivi, a ciò che ci porterà fare quello che stiamo facendo.
Quando ho un progetto, quando quello che sto facendo - anche se non mi piace per niente - so che mi porterà a un qualcosa che desidero da impazzire, automaticamente mi sento meglio; per questo ho deciso di prendere questa frase e condividerla con voi, sperando di riuscire a darvi quella marcia in più nel realizzare i vostri sogni/obiettivi, vivendo con spirito diverso il percorso magari non particolarmente piacevole.

Be', ma quindi a cosa posso legare questa frase? Che film o libro ho scelto questa settimana? :)
Incredibilmente sono riuscita a trovare entrambi, come per lo scorso appuntamento: Il diavolo veste Prada.


IL DIAVOLO VESTE PRADA

Lauren Weisberger


TRAMA LIBRO:
Vestiti di lusso, feste esclusive, cascate di flash e fiumi di champagne. Chi rifiuterebbe un lavoro nel mondo dorato delle riviste di moda? A ventitrè anni, con una laurea in lettere in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice, Andrea Sachs si presenta a un colloquio per un posto da assistente nella redazione di "Runaway". Nessuno osa dire di no a Miranda Priestley, la regina indiscussa del fashion system globale e Andrea non fa eccezione. Accantonati felpe, blue-jeans e ambizioni letterarie, si ritrova a completa disposizione della mitica, esigentissima Direttrice. Eccessi e protagonisti di un universo dal fascino indiscusso nel racconto romanzato delle esperienze dell'autrice al servizio di Anna Wintour, direttrice di Vogue America.










Questa storia può essere d'esempio: un esempio di come nella vita, spesso e volentieri, si debbano affrontare infiniti ostacoli prima di poter arrivare alla meta prefissata; un esempio di come ogni esperienza sia utile nella nostra crescita personale e non solo; un esempio di come capita che ci si debba perdere, per poi ritrovare noi stessi ed essere più determinati che mai nel realizzare i nostri sogni.

Insomma, se state vivendo un momento particolarmente difficile nella vostra vita, o anche solo se siete un po' incerti su quel che state facendo, fate di questa frase il vostro mantra: fate ciò che dovete finché non potrete fare ciò che volete! :)
sabato 12 dicembre 2015

Recensione: The Normal Heart - Ryan Murphy


Dopo quasi due anni dalla sua uscita, sono finalmente riuscita a trovare il coraggio di guardare questa pellicola. Avete presente quando sapete che la visione di un film vi distruggerà a tal punto da coinvolgere emotivamente ogni singola cellula del vostro corpo? Ecco, questa è stata la ragione che mi ha spinta a non guardarlo, posticipando fino a qualche giorno fa.



THE NORMAL HEART

Regia: Ryan Murphy
Sceneggiatura: Larry Kramer
Produttore: Scott Ferguson, Alexis Martin Woodall
Produttore esecutivo: Ryan Murphy, Dante Di Loreto, Jason Blum, Brad Pitt, Dede Gardner
Casa di produzione: HBO Films, Plan B Entertainment, Blumhouse Productions, Ryan Murphy Productions, 20th Century Fox Television
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 133 min
Formato: film TV


TRAMA:
Ned Weeks (Mark Ruffalo) è uno scrittore, il cui fidanzato Felix (Matt Boomer) ha contratto il virus dell'Aids facendolo diventare un grande attivista. Il suo principale obiettivo è quello di dimostrare al mondo che la malattia non deve essere considerata come il "cancro degli omosessuali". Ad aiutarlo è Emma Brockner (Julia Roberts), dottoressa in sedia a rotelle che sposa la sua causa portandola all'interno della comunità scientifica.




Il mio amore incondizionato per Matt Bomer mi ha permesso di conoscere questa pellicola ancor prima della sua uscita, eppure non ho avuto il coraggio di guardarla fino a pochi giorni fa.
Ci vuole forza, più di quanto ognuno di noi possa immaginare, a guardare un film che parla di un argomento così delicato, così doloroso; ma soprattuto non è facile rendersi conto che oggi dobbiamo affrontare lo stesso squallido egoismo che porta il mondo a combattere solo per problematiche che affliggono la fetta normale della società.
Normale... come se qualcuno ci abbia dato il diritto di definire altri esseri umani anormali.

The Normal Heart non è solo un film, non è solo un ottimo complesso di straordinari attori, non è solo il frutto di un'impeccabile sceneggiatura, né il risultato cinematografico di un'opera teatrale troppo all'avanguardia... è una lezione di vita.
Vivere, attraverso gli occhi di questi talentuosissimi attori, il dolore della malattia e della discriminazione della comunità omosessuale è straziante, dai primi agli ultimi minuti di questo film. Rendersi conto di come l'ignoranza porti ad atti osceni, a crudeltà ingiustificate, accresce una rabbia che proviene direttamente dallo stomaco... è viscerale e così intensa da fare quasi paura. La stessa paura che ha il protagonista Ned Weeks (Mark Ruffalo), incapace di star zitto davanti alla codardia delle persone; così spaventato dalla debolezza di chi lo circonda, da farsi carico di tutto e combattere con ogni mezzo possibile al fine di trovare una soluzione.

Ci sono così tanti elementi di rilievo in questo film che potrei parlarne per ore, ma proverò a citarne alcuni aspetti che lo hanno reso eccezionale:


  • la sceneggiatura: la perfezione della sceneggiatura permette di seguire gli eventi senza interruzioni, ti coinvolge al punto da non renderti conto di avere a cuore la causa come se tu stesso fossi lì a combattere... i battiti del tuo cuore ne saranno la prova;
  • il contesto: il film è ambientato negli anni '80, ma non c'è un solo minuto del film che vi farà sentire la storia lontana... è tutto così minuziosamente ben fatto che vi sembrerà di assistere ad avvenimenti accaduti qualche giorno prima;
  • la politica: è triste, ma questa storia dimostra di quanto sia spesso e volentieri inutile il governo, di quanto siano prese con superficialità - se non ignorate - troppe decisioni importanti;
  • la medicina: il personaggio Emma Brockner, interpretato da un'impeccabile Julia Roberts, è la dimostrazioni di come la ricerca faccia da colonna portante nella vita di tutti i giorni. Le vite dei nostri antenati, le nostre stesse vite, sono in gran parte un regalo di questi doni di Dio: ricercatori che come passione hanno a cuore la scoperta di cure in grado di salvare vite;
  • il cast: ogni apparizione è stata per me un colpo al cuore... vedere così tanti attori di spessore racchiusi in un unico film è meraviglioso per chi ama questo mondo. Ognuno di loro ha saputo offrire una parte di sé ai complessi personaggi della storia, arricchendo questa pellicola come poche altre;
  • l'amore: l'epicentro dell'intera storia. È la ragione che porta il protagonista - e non solo - a lottare, è la ragione che porta la dottoressa a voler trovare una cura, la ragione che porta Ben - il fratello di Ned - ad assistere al suo matrimonio, la ragione che porta Tommy - interpretato da Jim Parsons - ad aiutare Felix nonostante il suo debole per Ned, la ragione che porta Felix - senza forze e nel pieno della malattia - ad affrontare Ben per regalargli un futuro con accanto la famiglia. L'amore è la ragione che ha portato me, e che porterà ogni spettatore, ad amare incondizionatamente questa pellicola.

Mi voglio davvero complimentare con tutti - dagli attori, al regista, allo sceneggiatore - per aver dato vita a questa lezione di vita, a questo film che spero passerà nella storia per la ricchezza di contenuti.
Voglio spendere delle parole in più per Matt Bomer, che ha dato prova di non essere lì perché incredibilmente bello, ma ha un vero talento e lo ha dimostrato nel modo più doloroso possibile: con un'impeccabile interpretazione.


Non si può costringere il sole a sorgere.

Il Golden Globe vinto come miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione è più che meritato e non potrei essere più fiera di lui.

Se volete, vi lascio la possibilità di leggere la lettera che Larry Kramer ha scritto agli spettatori del suo spettacolo teatrale (clicca qui) - trovata curiosando nel blog: Lost in a FlashForward.

Il mio voto non poteva che essere:

STREPITOSO

venerdì 11 dicembre 2015

FBI #1 - Awards Ceremony




Federal Blogger Investigators è una rubrica da me creata a cadenza mensile, inerente a una delle diramazioni più importanti dell'F.B.I.: i Blogger Investigators. ;) Ogni primo venerdì del mese verrà inserito un post con degli indizi che portano a un libro/film o serie tv specifico/a... chi vorrà partecipare dovrà cercare di indovinare. L'ultimo venerdì del mese verrà annunciato il vincitore che si approprierà della targhetta/certificato che attesta in modo ufficiale il blogger come vero Agente.


Che ci fai già qui? Non era una rubrica a cadenza mensile?
Avete perfettamente ragione, ma a quanto pare ho trovato un Agente Senior che, grazie alla sua esperienza ha indovinato in un battito di ciglia il libro in questione, dopo aver letto i seguenti indizi:

  1. È presente nella lista di libri letti del mio profilo Goodreads;
  2. Chi ha scritto questo libro ha una Laurea all'Università di Chicago;
  3. Una famosa scrittrice si è complimentata con l'autore, dicendo che ha descritto questa irreale realtà in modo molto credibile;
  4. La storia è ambientata in una città degli Stati Uniti, nel sud del Maine;
  5. Il titolo originale del libro non è in lingua italiana.

Congratulazioni quindi al nostro Agente Speciale Silvia May - Cinebooks Blog, che ha battuto tutti sul tempo indovinando il libro in questione: Delirium - Lauren Oliver.

Codice Targhetta:
<a href="http://btsofmysoul.blogspot.it/search/label/FBI%20Federal%20Blogger%20Invastigators"><img src="http://i.imgur.com/as9OJRc.png" height="130%"  style="border: none; box-shadow: none;" width="130%" /></a>

Complimenti davvero e benvenuta nella squadra dei Blogger Investigator - famoso distretto dell'FBI. ;)

Ringrazio tutti i partecipanti all'iniziativa e in particolare mi congratulo con Giulia e Arianna, che hanno indovinato il libro anche se non in tempo per essere il vincitore.

A questo punto non mi resta che darvi appuntamento al prossimo mese, nuovo/a libro/film o serie tv da scoprire, nuovi indizi e un vincitore.
Vi ricordo inoltre che alla fine dell'anno - quindi a partire da Dicembre 2016 - il blogger che avrà vinto almeno cinque volte l'attestato vincerà il premio di "Miglior Agente" e riceverà un buono regalo di 10,00 € su Amazon o Kobo - lista Agenti aggiornata.

mercoledì 9 dicembre 2015

Recensione: Il segreto della crisalide - Denise Aronica


Ho mosso mari e monti per arrivare a questo momento il più in fretta possibile: non vedevo l'ora di leggere Il segreto della crisalide dal momento stesso in cui i miei occhi hanno posato lo sguardo sulla trama.
Ho conosciuto Denise quando ho deciso di entrare nella blogosfera - il 26 Settembre 2015, giorno di apertura del blog - perché, bisognosa di una grafica, avevo notato il suo stile elegante e delicato dal blog di Alessia - Il profumo dei libri. Denise mi ha colpita subito, non solo per il suo ovvio talento, ma per la gentilezza e disponibilità verso una persona che a tutti gli effetti non conosceva. Forse vi sembrerà strano, o forse sarete d'accordo con me, ma trovare persone così gentili non è ordinario, non è scontato e quando capita nasce dentro di me quella speranza che mi fa tornare a credere che questo mondo non sia costellato di soli egoisti.
Col tempo ho imparato ad apprezzarla anche per il suo blog Reading is Believing e ad oggi posso dirvi con certezza che spero di poter approfondire sempre di più la sua conoscenza - si capisce quando una persona è vera, onesta e trasparente; quando vedi quel qualcosa in più e ti rendi conto che non hai davanti una proiezione virtuale di chissà chi, ma una potenziale vera amica.

Mi sono dilungata troppo, è arrivato il momento di parlare del motivo per cui ora sono qui a scrivervi.



IL SEGRETO DELLA CRISALIDE

Denise Aronica


TRAMA:

Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto.
Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo.
Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali.
Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.



«A volte bisogna solo trovare il coraggio di morire per rinascere dalle proprie ceneri.»

Da che ho memoria, penso di non aver mai letto un libro in soli due giorni... e sono anche stati due giorni piuttosto impegnativi.
Ho iniziato questa storia a cuore leggero; non sapevo bene cosa aspettarmi, non avendo mai letto un racconto scritto da Denise, ma dentro di me avevo la sensazione che questo libro mi avrebbe regalato tanto... e così è stato.

Il segreto della crisalide non è una storia d'amore, non è un romanzo che parla di drammi adolescenziali, non è uno dei tanti racconti scritti da neo-scrittori, né il frutto di un'esordiente autrice al suo secondo libro: è un percorso di crescita interiore capace di offrire diverse sfumature; un viaggio che parte dal primordiale sentimento per chi ti ha messo al mondo, verso quello della persona che ti prende per mano per accompagnarti in ogni futuro domani; un'intima analisi di un personaggio che, in giovane età, si ritrova a dover affrontare una delle parti più dolorose della vita... la perdita dei propri genitori.
Olivia è tra le pochissime protagoniste femminili dei romanzi che non ho odiato; sono entrata in empatia fin dalle prime righe e ho tifato per lei fino all'ultima parola dell'epilogo. Ho amato come la scrittura di Denise mi abbia permesso di entrare nella storia, vivendola emozionandomi dal primo all'ultimo capitolo.
Daniel... lui è qualcosa di indescrivibile, sfido a non innamorarsene - e ve lo dice una che di solito corre dietro i bad-guy, crudeli e senza anima. Ho adorato questo ragazzo, profondamente e incondizionatamente; ha delle accortezze nei confronti di Liv che sciolgono anche i cuori più freddi, imprevedibile e misterioso quanto basta.
A differenza di molti romanzi letti, l'autrice ha dato il giusto spazio a tutti i personaggi, compresi i secondari  - e non solo -, permettendo al lettore di legare anche con loro ed essere coinvolto dalle loro storie. Non ha lasciato in sospeso nulla, ha messo ogni tassello al suo posto, sempre nel momento opportuno.

* * * ATTENZIONE * * *
Da qui in poi ci sono spoiler!

Vorrei poter parlare delle parti che ho amato, ma sono davvero tantissime e mi ritroverei tra un mese ancora qui a scrivere... allora ho deciso di appuntarmi, durante la lettura, tre scene che mi hanno colpita e/o fatto battere davvero tanto il cuore:


  • Nel capitolo 2, quando il fratellino Max ha una crisi e lei frena la sua voglia di scappare via, correndo invece a calmarlo. Mi sono proprio commossa nel leggere questa scena, Denise è stata terribilmente brava, ricordandomi che a volte non è così semplice vivere la vita dei personaggi dei libri;
  • Nel capitolo 21, quando Riccardo perde la ragione e inizia a prendersela con il fratello, che a differenza di lui ha iniziato a migliorare e intraprendere il percorso verso la guarigione. Questo per me è stato un colpo di scena, nel senso che non mi aspettavo sarebbe stato un personaggio secondario a cedere alle pressioni di quel luogo... l'autrice è stata brava, a mio avviso, anche in questo;
  • Nel capitolo 23, il primo bacio. Forse dovrei fermarmi qui, il momento è talmente ben descritto e ricco di emozioni che ogni mia parola potrebbe solo rovinarlo. Perfetto, lasciatemi dire solo questo.
Mi sento di spendere delle parole anche per il vasto numero di argomenti che sono stati trattati: dall'infinita serie di libri citati, ai giochi di ruolo, videogame e come dimenticare il percorso di rinascita di quel bruco al quale, inevitabilmente, ci si affeziona.

Durante la lettura di questo romanzo mi sono commossa - più volte -, mi sono stupita, mi sono innamorata, ma soprattutto ho avuto modo di riflettere e accogliere il regalo fatto dalla scrittrice.
Custodirò gelosamente questa storia e le riflessione che mi ha permesso di fare dentro di me per sempre... e per questo ringrazio dal profondo del mio cuore Denise.


STREPITOSO

lunedì 7 dicembre 2015

#MotivationalMonday #2




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.



Beauty begins the moment you decide to be yourself.
- Coco Chanel


Bentornati al nostro appuntamento del lunedì! :)
Questa settimana sono molto più contenta: qui a Milano è Sant'Ambrogio, festa patronale, e quindi, grazie anche all'Immacolata, sono riuscita ad avere quattro bellissimi giorni a casa.
Voi come state? Iniziate a sentire l'aria natalizia per le strade?

La frase di questa settimana l'ho scelta per ricordare ad ognuno di noi una delle cose più importanti al fine di farci stare bene: essere se stessi, o meglio imparare ad amare ciò che siamo.
Voglio precisare che la mia intenzione non è fare da maestrina, tutti i consigli - anche se in realtà sono solo parole che spero riescano a far stare meglio qualcuno e incentivare un possibile miglioramento nella propria vita - sono anche e soprattutto per la sottoscritta che fallisce miseramente ogni giorno, sprecando il suo tempo dietro stupide insicurezze.
Non sempre è così facile capire che essere se stessi è il più grande regalo che possiamo farci, l'unico modo che abbiamo per essere felici e avere soddisfazioni nella nostra vita; spesso ci facciamo fregare dalla società, permettendole di cambiarci credendo che così verremo "accettati"... ma vale davvero la pena farsi accettare per quello che non si è? Perdere tempo dietro a persone che evidentemente non hanno le nostre stesse passioni e/o idee, valori?
Mi è capitato tante volte di commettere questo errore, ma ultimamente sto provando a volermi bene, liberando la me stessa che per anni ho cercato di nascondere - questo blog ne è la prova. :)

Questa volta alla citazione voglio abbinare un libro - dal quale hanno tratto anche un film, quindi meglio di così... xD - e chi meglio di Nicholas Sparks potrebbe parlare di un argomento così profondo e introspettivo, tra le righe di una bellissima storia d'amore?

I PASSI DELL'AMORE

Nicholas Sparks


TRAMA:

Nella piccola cittadina di Beauford, North Carolina, il cinquantasettenne Landon Carter ricorda l'anno in cui la sua vita cambiò per sempre: aveva diciassette anni ed era un adolescente vivace e irrequieto. Lasciato dalla fidanzata del momento pochi giorni prima del ballo della scuola, si riduce a invitare come "ultima scelta" Jamie, la figlia del pastore, una ragazza assolutamente agli antipodi da lui, piena di candore, ingenuità e tante buone intenzioni. Dopo quella sera tra i due nasce un'inaspettata e sorprendente amicizia che in breve tempo si trasforma in un sentimento intenso e travolgente, tanto che Landon ha come unico scopo della sua vita realizzare i sogni di Jamie. Ma ai desideri dei due si oppone il destino.








Credo che in questa storia ci siano tantissimi spunti dai quali trarre ottimi insegnamenti, è colma di significati e davvero coinvolgente; il motivo che mi ha spinta a sceglierla, abbinata alla citazione, è però la straordinaria crescita dei personaggi e come l'uno permetta all'altro di rendersi conto quanto è bello essere se stessi.
Spesso non ci rendiamo nemmeno conto di non essere fedeli al nostro Io, ma quando arriva il momento - che sia grazie alla persona giusta o a quella svolta nella vita che ci fa svegliare - lo sentiamo dentro... perché non si può reprimere se stessi per sempre.
Questo succede ai protagonisti descritti dal caro Nicholas, l'uno per dei motivi, l'altra per altri, ma entrambi non riuscivano ad essere veramente e totalmente se stessi finché non si sono incontrati.

Chi ha letto questo libro e magari visto il film? Cosa ne pensate?
Spero come sempre di avervi dato modo di pensare, in positivo ovviamente...
Alla prossima, vi lascio con un video fan-made del film 



Ritratto di Signora - #1




Ritratto di Signora è rubrica a cadenza mensile in collaborazione con Monica, Miki, Federica, Daniela e Francesca. Parleremo ogni primo Lunedì del mese di questo meraviglioso universo femminile, raccontando storie di donne straordinarie che ci ispirano e ricordano di essere sempre forti e coraggiose.




Con immensa gioia e onore vi informo che da questo mese faccio parte anche io del gruppo di ragazze che tengono la rubrica Ritratto di Signora - scoperta, come quasi tutto all'interno della blogosfera, grazie ad Alessia di Il profumo dei libri.
Lo so, è inutile scrivere quanto sono felice di ciò, che non vedo l'ora di potervi far leggere il post scritto da me, che spero di essere all'altezza di una rubrica di tale spessore... ma l'ho fatto ugualmente. :)
Questo mese la parola va a Francesca; eccovi il suo bellissimo articolo.




Yeonmi Park nasce nel 1993 a Hyesan, lungo la frontiera con la Cina.
Park come gli altri bambini viene addestrata all'adorazione divina dei leader e oltre alla scuola è la madre, infermiera dell'esercito della Corea del Nord a insegnare a lei e alla sorella maggiore Eunmi le regole di una sopravvivenza pacifica.

Mi è stato insegnato a non esprimere mai la mia opinione e a non fare domande, a seguire semplicemente quello che il governo ordinava di dire o pensare. Mia madre mi diceva di non sussurrare perché gli uccelli e i topi potevano sentirmi.


La sua infanzia non scorre felice perché la sua famiglia non ha cibo a sufficienza, tanto che finito il riso lei e la sorella mangiano libellule e cavallette e a 9 anni assiste all'esecuzione della madre della sua migliore amica. La colpa della donna? Aver visto film prodotti in Corea del Sud e averli fatti circolare tra gli amici!
Anche Yeonmi riesce una volta a vedere una copia pirata di un film, Titanic, dove scopre che gli americani non sono dei mostri occidentali come vogliono farle credere e capisce che la soluzione è fuggire.
La fuga verso la Cina avviene dopo che il padre, condannato a 17 anni di carcere per traffico nel mercato nero, riesce a uscire di prigione, luogo in cui viene torturato e privato di acqua e cibo, con l'aiuto di funzionari pubblici corrotti. E' molto debilitato e ha un cancro.
A partire però sono solo Park e la madre, perché la sorella maggiore fugge senza avvisarli e il padre decide di non partire per non rallentarle.
Nella notte del 30 marzo 2007 con l'aiuto di trafficanti di esseri umani attraversano un fiume ghiacciato e tre montagne per entrare nel confine cinese. Uno dei trafficanti però le minaccia di denunciarle a meno che la madre non abbia rapporti sessuali con lui. La madre per la loro sicurezza accetta e viene violentata di fronte alla figlia.
Nello stesso anno riescono a far entrare anche il padre in Cina, ma nel gennaio del 2008 mentre vivono in segreto il padre muore per cancro al colon: aveva 45 anni.

Non ci fu nessun funerale. Niente. (...) Non potevo chiamare nessuno per dire che mio padre era morto.



Nel febbraio 2009 dopo aver ricevuto aiuto da attivisti dei diritti umani e missionari cristiani si recano in Mongolia per cercare asilo dai diplomatici coreani del sud. Quando raggiungono il confine mongolo vengono fermate e minacciate dalle guardie di essere riportate indietro. Park e la madre minacciano di uccidersi con i coltelli.

Ho pensato che fosse la fine della mia vita. (...)


Le loro azioni per fortuna persuadono le guardie che decidono di farle proseguire, ma vengono inserite sotto custodia presso un centro di detenzione nella capitale della Mongolia.
Il 1° aprile 2009 vengono mandate all'aeroporto, destinazione Seoul. Finalmente sono libere! Park una volta arrivata in Corea del Sud si trova di fronte a un nuovo mondo.

Alla vista delle scale mobili non riuscivo a capire come mai la terra si muovesse. E in bagno la carta igienica era così profumata che non osavo usarla, per quanto era bella.


Dopo le prime difficoltà lei e la madre riescono a trovare un lavoro: Park come assistente di negozio e la madre come cameriera. Yeonmi continua anche la sua formazione all'università Dongguk di Seoul, e grazie all'intelligence sudcoreana riesce anche a riunirsi con la sorella maggiore Eunmi. Yeonmi attraverso i libri (ne legge in media 100 all'anno) comprende molte cose. Con 1984 di Orwell vede la realtà del suo paese, tramite Jane Eyre trova le parole che esprimono la libertà e grazie ai romanzi comincia a comprendere anche la compassione.

(...) L'empatia va insegnata, ma non può sbocciare in una prigione con 25 milioni di persone.



Yeonmi Park ora ha 22 anni, è un'attivista che si batte per l'affermazione dei diritti nella Corea del Nord del dittatore Kim Jong-U, che vuole dar voce alle decine di migliaia di nordcoreani che scappano da un paese dove le esecuzioni ci sono tutti i giorni, è presente la censura su Internet, gli oppositori vengono dati in pasto ai cani e sono presenti i campi di lavoro, luoghi in cui vengono compiute atrocità simili a quelle commesse dai nazisti, dove si trovano almeno 120 mila prigionieri politici e anche bambini.
A ottobre Park ha partecipato al One Young World Summit dove si è confrontata con personaggi come Kofi Annan e ha scritto un libro La mia lotta per la libertà.
Non conoscevo la storia di questa ragazza e neanche tutto ciò che accade ogni giorno in Corea del Nord. Leggere la sua storia è stato commovente, ma mi ha fatto provare anche tanta rabbia perché non è giusto che una persona debba passare tutto ciò. Ho voluto dedicarle questo ritratto per aiutarla nel mio piccolo con la sua battaglia, visto che i media non ne fanno parola.
Al prossimo mese, Francesca



Ringrazio Francesca per averci raccontato questa storia e permesso di conoscere Yeonmi Park e la sua  tenacia verso la lotta per la libertà.

Quello che amo di questa rubrica è proprio questo: imparare e ispirarsi a donne che nel mondo riescono a dare un contributo, anche il più piccolo; donne che trovano la forza anche dalle situazioni più avverse; donne che ogni giorno ci regalano un pezzo della loro anima, aiutandoci a crescere.
Spero abbiate apprezzato questo articolo che potete trovare anche nei seguenti blog:

Books Land
Miki In The Pink Land
Franci lettrice sognatrice
Un libro per amico
Sta sera cucino io

Al prossimo mese,
Monica, Miki, Francesa, Daniela, Federica e Jennifer



Sources:
Repubblica
Il Foglio
Il Messaggero
Huffington Post

sabato 5 dicembre 2015

Christmas Giveaway 2015




Benvenuti al mio primissimo giveaway. :)
Vi dirò, ci ho messo un po' a capire come funzionano e se non fosse stato per l'aiuto di Alessia di Il profumo dei libri, sarei ancora in giro per la rete a domandarmi cosa devo fare.
Il Natale è ormai alle porte, quindi ho deciso di essere buona e creare questo giveaway che vedrà un vincitore portarsi a casa due libri: uno dei quale sarà una sorpresa.

REGOLE:

  • Essere/Diventare lettore fisso di questo blog;
  • Commentare questo post, confermando la partecipazione e riportando la vostra email e l'indirizzo del vostro blog;
  • Indicare nel commento un eventuale libro che desiderereste ricevere - con un costo non troppo elevato;
  • Condividere il giveaway tramite banner sui vostri blog e, se possibile, sui vostri social network - in tal caso vi chiedo di lasciare i link di condivisione nel commento;
  • Commentare un post all'interno di questo blog e lasciarne il link nel commento;
  • Compilare il form che trovato sotto, vi permetterà di acquisire punti;
  • Seguirmi sui vari social network (facoltativo);


PREMI:


Titolo: Quello che c’è tra noi
Autrice: Huntley Fitzpatrick
Casa editrice: De Agostini
Prezzo: 14,90 €
Formato: cartaceo
Pagine: 409

TRAMA: I Garrett sono l'esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati, espansivi. E non c'è giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando essere come loro... finché, in una calda sera d'estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla. Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersene conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello "che richiede tempo e attenzione", come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattutto... provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c'è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.


ATTENZIONE:

Il vincitore verrà estratto in modo casuale, tra i partecipanti che avranno seguito le regole sopra riportate.

Book Surprise, sarà un libro che acquisterò nei prossimi giorni e che scoprirà il vincitore una volta ricevuto.

Codice banner da inserire nel proprio blog:
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<a href="http://btsofmysoul.blogspot.it"><img border="0" src="http://i.imgur.com/1u4i7pL.png" /></a></div>

Il giveaway terminerà Mercoledì 6 Gennaio.

a Rafflecopter giveaway

Non mi resta che fare l'in bocca al lupo a tutti! :)
Jennifer

venerdì 4 dicembre 2015

FBI - #1




Federal Blogger Investigators è una rubrica da me creata a cadenza mensile, inerente a una delle diramazioni più importanti dell'F.B.I.: i Blogger Investigators. ;) Ogni primo venerdì del mese verrà inserito un post con degli indizi che portano a un libro/film o serie tv specifico/a... chi vorrà partecipare dovrà cercare di indovinare. L'ultimo venerdì del mese verrà annunciato il vincitore che si approprierà della targhetta/certificato che attesta in modo ufficiale il blogger come vero Agente.


Regolamento:


  • la partecipazione è aperta a tutti i blogger lettori fissi di questo blog;
  • se possibile, pubblicizzare l'iniziativa sui social network - esempio: Google+, Pagina Facebook, Twitter.. etc.;
  • è consentito porre domande - la commissione deciderà se sarà o meno opportuno rispondere;
  • è consentito dare un massimo di tre risposte - da inviare tramite email all'indirizzo jennifermarando88@gmail.com;
  • come impostare la mail: per facilitarne la lettura nella mia posta in arrivo, come oggetto inserite il titolo del post - "FBI - #numero corrente", il link al vostro blog e le risposte;
  • è possibile partecipare fino al sabato prima della settimana in cui verrà annunciato il vincitore;
  • alla fine dell'anno - quindi a partire da Dicembre 2016 - il blogger che avrà vinto almeno cinque volte l'attestato vincerà il premio di "Miglior Agente" e riceverà un buono regalo di 10,00 € su Amazon o Kobo - il vincitore mi indicherà la preferenza privatamente.

Siete pronti? Vi siete allenati duramente come se foste a Quantico? Mi raccomando, vengono reclutati solo i migliori agenti. :)
Lasciate perdere questi miei scleri post-visione di una delle serie tv che più mi sta piacendo in questo periodo...



Tornando seri, ora vi lascio gli indizi del libro - sì, questa volta si tratterà di un libro - che dovrete indovinare:


  1. È presente nella lista di libri letti del mio profilo Goodreads;
  2. Chi ha scritto questo libro ha una Laurea all'Università di Chicago;
  3. Una famosa scrittrice si è complimentata con l'autore, dicendo che ha descritto questa irreale realtà in modo molto credibile;
  4. La storia è ambientata in una città degli Stati Uniti, nel sud del Maine;
  5. Il titolo originale del libro non è in lingua italiana.


Avete già qualche idea? Sono stata troppo cattiva o troppo esplicita?
Non vedo l'ora di leggere le vostre risposte. :)

Buona fortuna a tutti,
Jennifer

giovedì 3 dicembre 2015

Recensione: The Walking Dead - Mid Season Finale


Alleluia! Non avete idea per quante settimane mi sono trascinata questa recensione... ogni lunedì mi ripetevo "dai, magari la prossima settimana scriverò la recensione" e invece; ma non voglio svelarvi troppo in questo incipit. u.u




THE WALKING DEAD

Ideatore: Robert Kirkman (fumetto), Frank Darabont
Produttore: Frank Darabont
Produttore esecutivo: Gale Anne Hurd, David Alpert, Robert Kirkman, Charles H. Eglee, Glen Mazzara
Casa di produzione: AMC Studios Circle of Confusion Darkwood Productions Valhalla Motion Pictures
Rete televisa USA: AMC
Rete televisiva Italia: Fox
Spin-Off: Fear the Walking Dead

La sesta stagione della serie televisiva The Walking Dead, composta da sedici episodi, viene trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti d'America da AMC dall'11 ottobre 2015.

In Italia, la stagione va in onda in prima visione satellitare su Fox, canale a pagamento della piattaforma Sky, dal 12 ottobre 2015, proposta il giorno seguente la messa in onda originale.


TRAMA:

La scena inizia con Sam che gioca con alcuni giocattoli. La scena si sposta sull'orda di zombi che entrano dalla recinzione scardinata dal crollo della torretta di avvistamento. I sopravvisuti cercano di scampare un po' alla rinfusa dalle fauci affamate dei morti viventi. La senatrice, nel disperato tentativo di aiutare Rick, cade a terra dopo essere inciampata su uno zombie e si rialza poco dopo grazie all'aiuto dei compagni. La ferita che mostra pare fatta da un'arma da taglio imprecisata ma solo dopo si capirà che è stata morsa da un vagante.



* * * ATTENZIONE * * *
Questa recensione contiene spoiler!

Dovete sapere che telefilmicamente parlando, passatemi il termine, sono estremamente bipolare; infatti le serie tv che guardo scatenano in me due tipi di reazioni: la versione romantica, piena di emozioni e capace di piangere ad ogni scena; la pazza inacidita, sadica e cinica, pronta a puntare il dito contro tutto e tutti, desiderosa di vedere quasi l'intero cast schiattare senza pietà.



The Walking Dead è decisamente una di quelle serie che mi rende peggio di una Malefica squilibrata.
È ormai dai lontani tempi del Governatore che non mi emoziono guardandone gli episodi; ogni lunedì, mi posiziono sul letto nella speranza che il miracolo avvenga: morirà qualcuno, finalmente?!
Lo so, sono una persona orribile... me lo hanno già fatto notare, ma non posso farci niente, quando una storia mi annoia finisco sempre col trasformarmi.
Scherzi a parte, purtroppo le ultime due - forse anche tre - stagioni non mi stanno coinvolgendo come una volta; ogni episodio, ogni scena, addirittura i contesti, mi sembrano troppo prevedibili e questo non fa che aumentare il disinteresse.
Spesso mi relaziono con i pensieri della mia collega Sara, anche lei storica spettatrice della serie, ma non faccio che peggiorare la situazione perché ragioniamo allo stesso modo: avevamo intuito che la morte di Glenn era una farsa, ci eravamo addirittura immaginate la penosa scena in cui si salva, sapevamo che Maggie aspettava un bambino, che il ritorno di Glenn sarebbe stato segnato da qualche catastrofe e che il mid-season finale sarebbe stato il solo e unico momento di gioia...
Devo ammettere che forse sono io incapace a cogliere le sottigliezze psicologiche sulle quali puntano i produttori... però, quelle rare volte in cui mi metto d'impegno, non riesco comunque ad avere quella connessione che desidero.
Insomma, se dovessi scegliere gli episodi migliori di questa prima metà di stagione, direi:

  • Qui non è qui, 6x04 - dove vediamo il passato di Morgan, ovvero ciò che lo ha portato a diventare l'anti-killer che è adesso. È stata una puntata stranamente piacevole, seppur di quelle transitorie dove ti rendi conto che stai perdendo tempo e non arrivi a un vero dunque, ma sono stata capace - udite, udite! - di apprezzare questo suo percorso interiore... anche se la morte di quel brav'uomo non ci voleva proprio. E non dimentichiamo la capretta... :'(

  • L'inizio e la fine, 6x08 - come detto prima, il mid-season finale è l'unico momento di gioia; uno di quei rari casi in cui vedi un po' di sana azione, eventi catastrofici, disastri, smarrimenti, morte... avrebbero potuto fare di meglio, nel senso che nella mia malefica immaginazione avevo qualche sadica idea che avrebbe reso il tutto decisamente più ricco di pathos, ma non lamentiamoci troppo: questo finale, se non lo sotterrano con una pessima ripresa, apre le porte ad una seconda metà di stagione con i controcazzi.

Personalmente, per quanto riguarda i personaggi, non ho visto una grande crescita da parte di nessuno, ma voglio comunque spendere delle belle parole verso Carol. Lei mi è quasi sempre piaciuta e in questa sesta stagione sta riconfermando la mia idea di best badass dello show. È stata l'unica - credeteci o no, è così - ad aver mantenuto la mia attenzione sugli eventi dello show: la sua presenza era una sorta di garanzia; l'imprevedibilità delle sue scelte, i suoi atteggiamenti rasenti il bipolarismo... insomma, Carol mi ha aiutata a non passare l'aspirapolvere durante gli episodi.

Rick, Michonne, Glenn, Maggie, Carl, Daryl... e tutti gli altri, spero tirino fuori gli attributi a Febbraio, perché una volta questa serie tv sapeva coinvolgere e sono più che sicura possa tornare a farlo.

Mi dispiace essere stata così cattiva, spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno, purtroppo questo è ciò che penso ed è davvero ciò che ho provato durante la visione di The Walking Dead. Se alla fine di questa recensione la domanda "allora perché lo guardi?" vi sorgesse spontanea, vi rispondo: perché sono ossessionata da questo mondo - le serie tv, i film, per me sono davvero come benzina per una macchina: essenziali - e finché il tempo a disposizione me lo permetterà, non intendo abbandonare un telefilm fino all'arrivo dell'epilogo. In più sono fiduciosa, so che se vogliono possono far tornare TWD come quello di un tempo.

Siamo così arrivati al voto:

MEDIOCRE/CARINO
con molti margini di miglioramento