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lunedì 18 gennaio 2016

#MotivationalMonday 7




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.


Vorrei che nei momenti di disperazione non ti venga in mente di invidiare la felicità degli altri, le fortune, i successi degli altri, le certezze, i risultati, le luci nelle case degli altri: dappertutto c'è del bene, dappertutto c'è del male.
- Chiara Gamberale

Ho trovato questa frase girovagando per la rete ed ho pensato subito alla rubrica del lunedì.
Quante volte capita di desiderare ciò che di bello hanno gli altri? Che sia qualcosa di materiale come un laptop o qualcosa come il lavoro dei sogni, un bel matrimonio, dei figli, una promettente carriera... è davvero facile perdersi in questa spirale senza fine.
Ma cosa sappiamo noi di quello che effettivamente stanno provando? Magari ciò che a noi sembra roseo, in realtà non è che la facciata esterna, una visuale distorta della realtà. Ovviamente spero sempre non sia così, non auguro a nessuno di vivere brutti momenti - che sia nella vita privata o a lavoro -, ma quel che sto dicendo è che spesso invidiamo qualcosa di inesistente.
Mi è capitato tantissime volte di invidiare la vita di alcuni miei amici, ma poi, riflettendoci bene e mettendomi nei loro panni, mi rendevo conto che non sarei stata poi così bene e che la loro realtà non era poi così bella come me l'ero immaginata.
È un po' come il discorso "lui è ricco, che ne sa di cosa sono i veri problemi"; è davvero sufficiente del denaro per poter vivere una vita priva di preoccupazioni? Io non credo e dovrebbero rendersene conto anche le persone che con poca sensibilità parlano così.
Purtroppo nessuno ha una vita perfetta, certo c'è chi è più fortunato di altri, chi è così antipatico da portarci a desiderare che abbia una vita squallida, ma alla fine della giornata siamo quasi tutti sulla stessa barca.




LE LUCI NELLE CASE DEGLI ALTRI

Chiara Gamberale

Casa editrice: Arnoldo Mondadori Editore
Genere: Romanzo
Prima edizione originale: 2010
Lingua originale: Italiano
Ambientazione: Roma, anni novanta-duemila


TRAMA:
Dicembre 1999. Una mattina la signorina Tina Polidoro, solitaria ed abitudinaria sessantanovenne, riceve una telefonata dalla polizia, che la informa della morte improvvisa della giovane Maria, amministratrice condominiale del palazzo romano in cui Tina risiede.
In men che non si dica gli abitanti di via Grotta Perfetta 315 convocano una riunione straordinaria per decidere la linea operativa dei funerali di Maria, orfana e senza nessuno a cui affidare la figlia di sei anni, Mandorla. Ognuno dei condòmini ha avuto uno stretto legame con Maria, una ragazza avventuriera e desiderosa di vivere e alla fine si decide per un rito civile.
Durante la cerimonia, tuttavia, la piccola Mandorla consegna alla signorina Polidoro una lettera scritta da sua madre il giorno della sua nascita, il 25 ottobre 1993. Qui la giovane donna, oltre ad augurare il meglio alla sua bambina, rivela che suo padre è proprio uno degli abitanti di via Grotta Perfetta 315.
Durante la riunione condominiale successiva, Tina legge la lettera di Maria agli inquilini, che quindi devono trovare una soluzione per l'affidamento di Mandorla. Inizialmente si decide di richiedere il test di paternità, ma l'idea viene scartata per via delle conseguenze dell'esame, che potrebbe distruggere una delle famiglie. I condòmini quindi decidono di far richiedere ufficialmente la tutela legale a Tina, per poi crescere la bambina tutti insieme, facendola vivere a rotazione in ognuno dei cinque appartamenti dello stabile.
La piccola Mandorla quindi comincia ad affezionarsi alle sue cinque famiglie: la signorina Polidoro, la cui solitudine la spinge ad immaginare incontri notturni con amici inesistenti; i giovani genitori Caterina e Samuele Grò, il cui rapporto viene messo in crisi dalla relazione extraconiugale di lui; la coppia omosessuale di Michelangelo e Paolo, vittima di problemi per via del legame fra Michelangelo e la defunta Maria; i conviventi Lidia Frezzani e Lorenzo Ferri, per cui i litigi sono all'ordine del giorno e che servono solo a rafforzare il rapporto; e infine i Barilla, prototipo della famiglia classica, serena e stabile.
Il carattere di Mandorla e la sua storia personale, tuttavia, le impediscono di socializzare con i compagni di scuola, portandola ad isolarsi nonostante l'appoggio del coetaneo Matteo Barilla. Perdipiù Mandorla vive ossessionata dalla paura di imbattersi in Porcomondo, un tossicodipendente che anni prima aveva terrorizzato il quartiere.
Arrivata al liceo, Mandorla dovrà fronteggiare la gelosia per la relazione fra la sua compagna di banco Eva Brandi e Matteo, di cui si è innamorata all'improvviso. Inoltre verrà sedotta da Palomo Carnevale, inviso ai coetanei e perciò simile a lei.
La storia della vita di Mandorla e la sua ricerca del padre vengono inframezzati dai pensieri della Mandorla diciottenne, incastrata e arrestata per complicità in un reato non meglio chiarito, che verrà svelato solo alla fine.




Avete mai letto questo libro? Io non lo conoscevo proprio, ma la trama devo ammettere è riuscita ad incuriosirmi.
Be', a questo punto auguro a tutti voi un buon lunedì e una buona settimana - lavorativa, scolastica o qualsiasi cosa dobbiate fare. Mi auguro davvero che le vostre vite siano ricche di incredibili emozioni.

Un abbraccio,
Jennifer

17 commenti :

  1. Bellissima questa frase! Sfido chiunque a non essere mai stato (almeno un pochino) invidioso nei confronti degli altri, però come hai detto nessuno ha una vita perfetta...
    Mi piace mi piace mi piace questo post <3

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    1. Grazie di cuore, Jessica ❤ sono molto felice ti sia piaciuto. :)

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  2. Il tuo blog mi piace tantissimo *^*
    Mi sono appena iscritta ai tuoi membri :3
    Nel mio c'è un giveaway in atto! Sarei felice se passassi :3
    http://profumodistorie.blogspot.it/p/giveaway.html

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    1. Ciao Martina! Benvenuta nel mio piccolo angolino. ❤ Appena ho un po' più di tempo passo da te, dando anche una sbirciatina al giveaway :)

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  3. Ciao tesoro! ❤
    Ogni lunedì mi sorprendi con una citazione più bella delle precedenti, ma come fai?
    In questa mi rivedo abbastanza, spesso mi ritrovo a guardare le persone che passano e a chiedermi se la loro vita non sia più semplice ed entusiasmante della mia e se vorrei scambiarle, anche solo per un giorno. Poi mi rispondo da sola: nonostante sia un casino non potrei stare senza la mia famiglia con i suoi pregi e difetti e la mia quotidianità.
    Spero che la vita ti riservi tante cose belle Jen, perché te le meriti tutte dolce e sensibile come sei! ❤

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    1. Hai detto una cosa bellissima: nonostante sia un casino non potrei stare senza la mia famiglia con i suoi pregi e difetti e la mia quotidianità.
      Questa frase ti fa un grande onore e dimostra che bella persona sei. ❤
      Grazie mille, tesoro, auguro lo stesso anche a te. :)

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    2. Ma grazie tesoro, sei sempre così dolce! ❤

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  4. Ciao Jen!:)
    La frase iniziale mi ha fatto venire i brividi e qualche lezione fa il mio prof di religione ha detto proprio questo: non invidiare ciò che ha qualcun altro perché non sai cosa si cela dietro. Ognuno di noi ha le sue guerre da combattere.
    Spesso, soprattutto in passato, mi è capitato di pensare che qualche mia amica avesse una vita più rosea della mia, ma mi sono accorta col tempo che non si conosce mai nessuno abbastanza per poter dire davvero cosa stia affrontando. Ora come ora sono felice della persona che sono diventata, degli obiettivi raggiunti e delle battaglie perse, perché entrambe le cose in qualche modo mi hanno aiutata a crescere e migliorare.
    Penso che nessuno debba invidiare le cose di qualcun altro, perché tutti abbiamo qualcosa di bello e prezioso: tutto ciò dovremo farlo diventare il nostro punto di forza, il nostro riparo sicuro!
    Grazie per le tue parole, mi dai sempre una grande forza e grande positività ♥

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    1. Ciao Silvia ❤
      Grazie a te per questo straordinario commento, purtroppo solo oggi sono riuscita a passare e rispondere, ma quando l'ho letto in settimana ero così felice... hai scritto una grande verità e sono molto contenta tu abbia trovato il giusto equilibrio per accettare obiettivi raggiunti e sconfitte, rendendoti conto che è tutto parte del proprio bagaglio personale.
      Grazie ancora di cuore ❤

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  5. Ciao Jen <3 Non ho letto il libro ma la frase che hai scelto mi rispecchia moltissimo! Non sono mai stata una persona invidiosa, neanche nei momenti no, perché tutti abbiamo dei problemi e se la vita di un'altra persona ci appare perfetta non vuole dire lo sia. Invidiare qualcuno significa che vorresti essere nei suoi panni, alla fin fine, ma rientrare nei panni altrui renderebbe quelle invidie diverse. Non so se mi sono spigata >.<

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    1. Ciao carissima ❤
      Sei davvero una persona speciale e questo commento ne è la prova. Sono molto contenta di averti conosciuta. :)

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  6. Ciao, nuova follower. Mi piace molto questa rubrica. Penso sia un mezzo per riflettere, non una cosa da poco. Saluti, La Rapunzel dei libri xD

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    1. Ciao e benvenuta! :)
      Sono molto contenta ti sia piaciuta la rubrica, grazie davvero ❤

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  7. è un'autrice che ancora non conosco ma spero di provvedere presto

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    1. Anche io, infatti ho aggiunto il libro nella TBR ti goodreads :) speriamo sia una piacevole nuova scoperta.

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  8. Che bel post Jennifer! E' un argomento sul quale rifletto spesso. Certo non bisogna mai lasciarsi influenzare dall'immagine che abbiamo degli altri: c'è una frase che trovo illuminante, ovvero "sii gentile, ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla". Cerco di tenerlo sempre a mente, anche perché mi è capitato di sentirmi dire, più o meno esplicitamente, "beata te che non hai problemi", quando le cose non stavano affatto così...

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    1. Ciao Pamela, grazie per essere passata. :)
      Purtroppo hai ragione, spesso capita di sentirsi dire "beata te", quando magari hai mille problemi a cui pensare - temo sia successo a molti, eppure non tutti sono in grado di usare l'esperienza per non commettere lo stesso errore.
      Hai scritto una bellissima frase che tempo fa avevo letto anche io; non so di chi sia, ma è di grande esempio.
      Grazie ancora! ❤

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