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lunedì 25 gennaio 2016

#MotivationalMonday 8




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.


Gli uomini sono artefici del proprio destino: possono commettere sempre gli stessi errori, possono fuggire costantemente da ciò che desiderano, e che magari la vita gli offre in modo generoso; oppure possono abbandonarsi al destino e lottare per i propri sogni accettando il fatto che si presentano sempre nel momento giusto.
- Paulo Coelho

Cominciamo questa settimana con una bella frase d'incoraggiamento.
Non so se siamo davvero artefici del nostro destino, forse in parte e non fino in fondo; ciò di cui non ho dubbi è che se aspettiamo che le cose che vogliamo ci caschino dal cielo, allora non abbiamo speriamo speranze.
In questo momento faccio parte della prima parte della frase: non faccio che scoraggiarmi e trovare infinite scuse che mi impediscono di realizzare i miei sogni, ma quel che spero è che un giorno riesca a trovare il coraggio di lasciarmi andare al mio destino e lottare per ciò che amo.
Chi mi conosce bene ormai avrà capito quanto siano importanti per me i sogni, quanto è importante per me vedere negli occhi delle persone la speranza di qualcosa di migliore e, anche se oggigiorno è sempre più facile doversi scontrare con gente arrendevole, vi auguro... anzi, vi chiedo di essere forti e continuare ad essere coraggiosi, combattendo ogni giorno a denti stretti per il futuro che desiderate.





L'ALCHIMISTA

Paulo Coelho

Genere: Romanzo
Prima edizione originale: 1988
Lingua originale: Portoghese


TRAMA:
Il romanzo L'alchimista racconta la vicenda del giovane pastore Santiago, sfruttando due temi sempreverdi della letteratura mondiale: il viaggio e il sogno. La fabula si snoda in un arco temporale di due anni : scopo apparente del viaggio è - per il giovane Santiago - l'inseguimento di un sogno ricorrente, secondo il quale, ai piedi delle Piramidi, vi sarebbe un ricchissimo tesoro nascosto. In realtà, l'avventura che lo porterà dall'Andalusia - sua terra natale - fino sotto le Grandi Piramidi d'Egitto, finirà per rappresentare un insieme di durissimi banchi di prova, rappresentazione allegorica della crescita.

Tra i personaggi più importanti nell'economia del romanzo, vi è una figura che caratterizza alcune delle primissime pagine: il vecchio e saggio Re di Salem, Melchisede. La stranezza più grande di questo savio è il fatto che egli conosca a menadito qualsiasi dettaglio della vita di Santiago, anche se il ragazzo giurerebbe di non averlo mai visto prima. Il vecchio incita il ragazzo a vendere le sue pecore e ad intraprendere il viaggio e gli fa anche dono di Urim e Tummim (due pietre che indicano il cammino da compiere, poiché una indica il no e l'altra il sì), oltre a dispensargli una serie di utili consigli.

La prima tappa di Santiago è Tangeri, la città-ponte verso l'Africa. Il giovane, molto ottimista e un po' ingenuo, viene immediatamente derubato da un suo coetaneo di tutto il denaro che possiede ed è costretto a rimboccarsi subito le maniche per riguadagnarsi quanto perduto. Entra nella bottega di un Mercante di cristalli malinconico e sull'orlo del fallimento; nel volger di un anno, grazie al suo spirito d'iniziativa e anche ad una strana magia che lo accompagna in ogni dove, riesce a far diventare l'emporio uno dei più prosperi della città e a riprendere il suo cammino, forte di un bel gruzzolo e di un'esperienza nuova.

"Il giovane Santiago imparerà, o meglio, riconoscerà quel linguaggio simbolico e universale che gli permetterà di penetrare l'Anima del Mondo, ovvero l'unico in grado di cogliere e interpretare tutti quei “segnali” che l'universo invia a tutti coloro che desiderano con tutto il cuore realizzare la propria Leggenda Personale."

Si unisce, quindi, ad una carovana diretta nel deserto, dove incontra un uomo di nazionalità inglese che, dopo aver passato la sua vita a studiare l'alchimia, ha intrapreso a sua volta un viaggio per incontrare un saggio Alchimista nell'oasi di El-Faiyûm. In realtà, da quanto poi emergerà dal romanzo, l'Alchimista non sta aspettando che Santiago, per dispensargli aiuto e consigli utili ad arrivare al suo tesoro. Ad El-Faiyûm, Santiago sconfigge dei beduini (che, impegnati in una lotta tra clan, attaccano l'oasi - zona tipicamente franca) e incontra una ragazza araba, Fatima, di cui s'innamora - corrisposto-. Il suo percorso verso le Piramidi, però, deve proseguire; lasciata la ragazza con la promessa di ritornare al più presto, va in cerca del tesoro, scortato per un pezzo dall'Alchimista. Arrivato alle piramidi, troverà un gruppo di predoni che lo deruberanno nuovamente. Prima di andarsene il capo dei predoni gli rivela che anche lui aveva fatto un sogno due anni prima, non dandoci importanza, ma questo sogno rivela a Santiago la via per il tesoro. Riuscirà infine a ritornare sano e salvo dall'amata, finalmente cresciuto.




E questa settimana me la sono cavata con libro + film... :) amo quando i libri regalano al cinema una parte del loro bagaglio.
Bene, a questo punto attendo i vostri pareri in merito. ❤

Un abbraccio a tutti,
Jennifer

4 commenti :

  1. Amo questa sezione, per il semplice fatto che due brevi righe possano racchiudere una vita intera.
    Sperò davvero di appartenere a quella categoria di "destinati". Quelli senza futuro costruito, o già segnato. Quelli non destinati a qualcosa.
    Spero di poter davvero dare il massimo per il mio destino o per il mio futuro. E spero di sbagliare nelle scelte giuste, e di fare le scelte giuste anche sbagliando.

    Finalmente sono ritornata in questa piattaforma che diventa ogni giorno più popolata! ❤️

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    1. Grazie, tesoro mio, è sempre stupendo leggere i tuoi commenti. ❤
      Io sono sicura che sarai tra quel genere di destinati, non ho alcun dubbio.

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  2. E come sempre eccomi pronta per questo appuntamento settimanale (questa volta un po' in ritardo xD) che adoro *-*
    Come al solito una frase che offre molti spunti di riflessione importanti. Io penso che il destino è anche un cammino che noi percorriamo, una strada che ci costruiamo e che non dobbiamo mai abbandonare!

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    1. È proprio vero! E le tue bellissime parole me le stamperò in testa nei momenti no, per ricordarmi che sono nel bel mezzo del mio cammino. ❤

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