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lunedì 1 febbraio 2016

#MotivationalMonday 9




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.


È chiaro che noi siamo solo una razza evoluta di primati su un pianeta minore, che orbita intorno ad una stella di medie dimensioni nell’estrema periferia di una fra cento miliardi di galassie… Ma, fin dall’alba della civiltà, l’uomo si è sempre sforzato di arrivare alla comprensione dell’ordine che regola il mondo. Dovrebbe esserci qualcosa di molto speciale nelle condizioni ai confini dell’universo. E cosa può essere più speciale dell’assenza di confini? Non dovrebbero esserci confini agli sforzi umani. Noi siamo tutti diversi, per quanto brutta possa sembrarci la vita, c’è sempre qualcosa che uno può fare e con successo. Perché finché c’è vita… c’è Speranza!
- Stephen Hawking

Delle parole straordinarie che una bellissima pellicola mi ha permesso di scoprire.
La teoria del tutto è stato un film che ho visto l'anno scorso, sempre in preparazione degli Oscar, permettendomi così di conoscere la storia di Stephen Hawking.
Questa frase dovrebbe far capire la genialità che c'è dietro quest'uomo, in lotta dal 1963 con una malattia che colpisce le cellule cerebrali che controllano l'attività della muscolatura volontaria.
Cosa può essere più speciale dell'assenza di confini? Chi dice che non riusciremo in niente nella vita? Chi dice che non avremo successo in ciò che siamo bravi e che amiamo fare?
Finché c'è vita c'è speranza, questo non dobbiamo dimenticarlo mai e fare di questa speranza la scintilla in grado di accendere i fuochi d'artificio che si celano dentro i nostri cuori.



LA TEORIA DEL TUTTO

Titolo Originale: The Theory of Everything
Regia: James Marsh
Sceneggiatura: Anthony McCarten
Produttore: Tim Bevan, Eric Fellner, Lisa Bruce, Anthony McCarten
Casa di produzione: Working Title Films
Paese: Regno Unito
Anno: 2014
Genere: Biografico, drammatico, sentimentale
Durata: 123 min

TRAMA:
1963, il giovane Stephen Hawking è un cosmologo dell'Università di Cambridge che sta cercando di trovare un'equazione unificatrice per spiegare la nascita dell'universo e come esso sarebbe stato all'alba dei tempi. A una festa universitaria conosce la studentessa di lettere Jane Wilde: entrambi sono attratti l'uno dall'altro, e ben presto Stephen invita Jane al ballo di primavera dove i due si scambiano il loro primo bacio sotto le stelle.

La loro storia d'amore viene ostacolata però dalla comparsa della malattia degenerativa di Stephen, l'atrofia muscolare progressiva. Anche gli studi di Hawking vengono compromessi a causa delle difficoltà quotidiane a cui è sottoposto: camminare, scrivere e infine parlare diventano ostacoli per il giovane cosmologo. Un iniziale rifiuto della malattia viene in seguito superato dalla determinazione di Jane di rimanere al fianco di Stephen, amandolo e facendosi carico della sua salute.

Dopo il matrimonio, inizia la loro convivenza. Stephen peggiora di giorno in giorno, e ben presto sarà costretto a spostarsi sulla sedia a rotelle. Jane ha due figli e le fatiche per accudire il marito diventano notevoli. Mentre Stephen presenta la sua nuova teoria sull'origine e sulla fine dell'universo davanti a un congresso di scienziati, Jane, che sente il peso della vita familiare, trova conforto negli incontri settimanali con il coro della chiesa.

Qui conosce Jonathan, un giovane vedovo insegnante di musica, che piano piano si inserisce nella famiglia Hawking. Inevitabilmente le condizioni di Stephen peggiorano e, durante una rappresentazione teatrale alla quale partecipa sotto invito, ha un malore. Jane decide di staccarsi da Jonathan, verso il quale prova dei sentimenti, oltretutto ricambiati, per assistere suo marito. Quest'ultimo viene salvato grazie a una tracheotomia che gli causerà però la perdita della voce. Distrutto dalla mancanza dell'unica facoltà motoria che gli rimaneva, Hawking sprofonda nel più completo abbandono. Sarà l'aiuto di Elaine, un'infermiera che riuscirà a farlo comunicare mediante una tavola con colori e lettere, a renderlo di nuovo capace di esprimersi.

Nel frattempo Stephen decide di pubblicare un libro sul tempo, comprendendo anche che i suoi sentimenti per Jane sono svaniti. Decide di lasciarle seguire la propria strada al fianco di Jonathan, proseguendo il suo lavoro aiutato da Elaine. Hawking, che riesce a comunicare grazie a una voce sintetizzata, la quale legge ciò che scrive su un apposito monitor posizionato sulla sua sedia a rotelle, viene premiato ed elogiato per le sue teorie e per il suo contributo alla fisica moderna grazie allo scritto sul tempo; rimarrà celebre una sua frase durante un incontro con il pubblico: "Finché c'è vita, c'è speranza".

Stephen riceve un invito dalla Regina Elisabetta, che lo onora del titolo di cavaliere dell'ordine britannico (titolo che rifiuterà), portando con sé i figli e Jane, la prima donna ad aver creduto nelle sue idee e ad averlo aiutato a renderle concrete.



E con la speranza che ci regala una persona che ad oggi sta ancora lottando a denti stretti contro la malattia, vi auguro di vivere una vita con accanto persone in grado di non farvi smettere di credere. ❤

Con tanto affetto,
Jennifer

8 commenti :

  1. Parole davvero stupende!
    Ancora non ho visto questo film, ma spero di recuperarlo presto ^^

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    1. Sono proprio curiosa di leggerne una tua recensione. :)

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  2. Bellissima citazione! Ho intenzione di guardare questo film al più presto! *w*

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    1. Sì, lo consiglio assolutamente. Una bellissima storia con un'interpretazione impeccabile di Eddie. :)

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  3. Bellissima anche la citazione di questa settimana <3 Io ho amato tantissimo il film sulla vita dello scienziato *-*

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    1. Questo film è stato un viaggio doloroso, ma è bello conoscere la straordinarietà di alcune persone. ❤

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  4. E' un film che devo ancora vedere, ma è meraviglioso!! *-*

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    1. Non ti deluderà, ne sono certa. :) Eddie è stato straordinario in questa interpretazione.

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